Zamparini, Lotito, Cellino: i presidenti giocano d’attacco

Se non ci pensano i loro giocatori, sono i presidenti a voler fare i fenomeni: non sul campo però, ma a parole sui giornali e media tv.

Il primo sasso nello stagno è stato lanciato dal vulcanico Maurizio Zamparini, furioso per la sconfitta Palermo – Inter 1-2, in cui secondo lui, i nerazzurri avrebbero ricevuto favori arbitrali.

“Purtroppo l’impressione che ho finora è che con l’Inter, delle volte, ci sia lo stesso trattamento che in passato veniva riservato alla Juventus. Sono convinto che oggi gli arbitri abbiano sbagliato in buona fede, ma ho la sensazione che se gli episodi si fossero verificati nell’altra area, l’arbitro avrebbe fischiato 3 o 4 rigori”, il commento di Zamparini.

La risposta al collega, è giunta da Claudio Lotito, numero 1 della Lazio: “L’Inter è la nuova Juventus? Se si tratta di risultati l’ha dimostrato vincendo diversi scudetti. Ritengo che polemizzare pubblicamente su alcune tematiche non sia positivo per il sistema”.

Le ultime dichiarazioni, infine, sono arrivate da Massimo Cellino, presidente del Cagliari, contrario allo spezzatino di Serie A: “Sento parlare molto in questi giorni di sciopero dei calciatori: fossi in loro sciopererei per le partite alle 12.30. Giocare a questo orario è assurdo, un sacrificio immenso per i giocatori”.

Certo che l’ultimo e noioso Bari – Cagliari 0-0, giocato sotto 35° e con umidità quasi al 100%, è un esempio che calza a pennello.

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