Terza Stella Juventus, scudetto 2012: perché se ne parla?

L’anno della rinascita, ormai più che probabile, della Vecchia Signora, purtroppo, non sarà esente dalle polemiche rimanenti di Calciopoli. Come ormai già saprete, si sta facendo molto forte la voce che vorrebbe la Juventus intenzionata, in caso di probabile vittoria dello Scudetto, di aggiungere la terza stella sopra allo stemma societario. La stella, infatti, rappresenta un numero di dieci scudetti vinti e la società bianconera, che già è l’unica in Italia a poterne vantare due, in teoria con quello del 2012 arriverebbe alla quota di trenta campionati vinti sul campo.

Il problema, però, è evidente: quelli del 2005 e del 2006, in teoria, sono stati annullati. Ritirato il primo e assegnato all’Inter il secondo. La polemica è servita con contorno di patatine e un buon vinello (tarallucci non previsti). Soprattutto l’Inter si è apertamente schierata contro questa decisione, in quanto se la Federazione accettasse la terza stella juventina, di fatto delegittimerebbe lo scudetto 2006 dei nerazzurri.

Come mai c’è questa polemica? Perché le stelle che rappresentano i dieci scudetti, in realtà, non sono menzionate da nessun articolo del regolamento calcistico italiano. Sono solamente una convenzione ben radicata, nata addirittura dalle parole di Umberto Agnelli, guarda caso. Il regolamento non le menziona mai in nessun modo. Sulle maglie, in teoria, ci sono solamente regolamenti di buon senso, costume e di dimensioni degli sponsor. Null’altro. Quindi la Juve, da regolamento, può assolutamente cucirsi addosso la terza stella.

Volete conoscere l’ultima ironia? Il regolamento della Federazione prevede che qualsiasi caso o norma non prevista dagli articoli dello stesso, siano espressamente vietati. Ciò significa che anche le stelle di Inter e Milan, teoricamente, sarebbero illegali, in quanto non previste. Un piccolo buco legislativo, che però sta facendo montare la polemica.

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