Tennis Wimbledon 2012, i protagonisti delle fasi finali

Che finale! A Wimbledon andrà in scena un confronto da mille e una notte per il tennis maschile. Roger Federer, numero 3 del ranking mondiale, affronterà Andy Murray, che non solo si presenta come numero 4, ma soprattutto è il primo britannico in finale sulla verde erba inglese dopo settantaquattro anni. Un’eternità.

Lo scozzese ha avuto ragione di un avversario davvero tosto come Jo-Wilfred Tsonga, che ha ceduto le armi solamente dopo 2 ore e 47 minuti di battaglia. Il risultato di 6-3 6-4 3-6 7-5 racconta bene quanta fatica ha fatto Murray per conquistarsi questa finalissima, soprattutto dopo che nel primo set Tsonga ha iniziato a giocare come sa dopo una partenza lenta. Il secondo set dello scozzese, però, è poesia pura del tennis, una fase chiusa al limite della perfezione con 5 ace e un solo errore. Il francese riesce a reagire nel terzo set, riaprendo momentaneamente la contesa, ma il destino sembra ormai scritto e Murray conquista la prima finale in assoluto a Wimbledon dopo tre perse.

Davanti, però, non avrà l’ultimo arrivato. Anzi, si troverà un Roger Federer reduce da una vittoria entusiasmante contro Djokovic, numero uno del ranking ATP. Anche questa semifinale è stata particolarmente lunga e combattuta, com’era giusto che fosse. In 2 ore e 20 minuti lo svizzero ha collezionato un 6-3 3-6 6-4 6-3 che gli è valso l’ottava finale di Wimbledon, di cui ben sei vinte. Si tratta inoltre della 24a finale in un torneo del Grande Slam, con 16 vittorie e 7 sconfitte. A parte questo, si tratta di un’occasione incredibile, perché in caso di vittoria del torneo, lo svizzero tornerebbe ad essere il numero 1 del ranking, superando proprio Djokovic ed eguagliando Pete Sampras come numero di settimane in vetta. Sarebbero entrambi a 286.

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