Ritorno Italia a Malpensa: game over

E’ avvenuto questa mattina il triste rientro della Nazionale azzurra dopo la disastrosa spedizione ai Mondiali Fifa 2010, conclusa giovedì con la sconfitta in Slovacchia – Italia 3-2.

Il 1° gruppo è sceso all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, verso le 8, dove c’erano pochissimi ma rumorosi tifosi, che hanno accolto i giocatori al grido di “Vergognatevi”.

I più bersagliati sono stati capitan Fabio Cannavaro e il bomber (mancato) Alberto Gilardino, che ha parlato comunque del suo futuro in Nazionale.

“Prandelli mi conosce benissimo, con lui ho trascorso stagioni entusiasmanti”, ha detto l’attaccante della Fiorentina.

Simone Pepe, invece, si è scagliato contro Forattini, vignettista de Il Giornale, che ha rappresentato 11 bare azzurre: “Quelle bare in prima pagina non l’accetto e mi fa arrabbiare. Per noi è stata una tragedia sportiva, quindi vanno bene le critiche ma le bare no, è eccessivo”.

Bersagliato duramente l’ex commissario tecnico, Marcello Lippi, che a bordo della sua macchina è stato affiancato da 4 ragazzi che lo hanno insultato.

Qualche pacca sulle spalle per il solo Daniele De Rossi, romano de Roma, idolo della tifoseria giallorossa nonostante il pessimo Mondiale.

Tristi un po’ tutti, come Antonio Di Natale: “Chiediamo scusa a tutti, è andata così. Se avrei voluto giocare di più? Abbiamo giocato un po’ tutti, era giusto così”.

Poco dopo le ore 10, invece, il 2° gruppo azzurro, composto da giocatori di Milan e Juventus, è atterrato a Milano Malpensa, dove praticamente regnava il deserto.

La chiusura è stata di Gianluigi Buffon: “Motivi per essere ottimisti in chiave Nazionale? Uno: peggio di così non potrà più andare.. Pensieri ottimisti li avremo quando ci saranno segnali di crescita da parte dei giovani, altrimenti ci potranno essere risultati discreti ma non tali da poter competere con le altre nazioni”.

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