Quando rientra Conte dalla squalifica?

La squalifica di Antonio Conte per il suo coinvolgimento, ai tempi del Siena, nel calcioscommesse è stato uno dei temi più scottanti dell’estate. Molti scontri verbali si sono fatti tra chi invocava una pena severa e chi invece affermava che l’attuale allenatore bianconero sia stato punito ingiustamente o almeno oltre le sue reali colpe. Il prossimo 21 settembre ci sarà la prima udienza del Tnas ed entro il 7 ottobre potrebbe già esserci la prima sentenza. Questa volta definitiva e inappellabile. Se tutto rimanesse com’è al momento, Conte non potrebbe rientrare in campo (dato che comunque gli allenamenti sono diretti lo stesso da lui) prima del prossimo maggio. Come dire che l’intera stagione, salvo possibilità di un clamoroso triplete bianconero, sarebbe ormai andata.

I membri del collegio che giudicherà Conte sono già stati selezionati. Il presidente è Massimo Zaccheo, docente in diritto privato a La Sapienza di Roma. L’arbitro di Conte sarà il giudice Guido Calvi, mentre l’arbitro della FIGC sarà Enrico De Giovanni. A loro spetterà il gravoso compito di decidere su questo argomento che sta tenendo sulle spine l’intera Italia calcistica. La difesa verterà sul punto che Conte è stato condannato in quanto “non poteva non sapere” delle combine in cui era coinvolta la sua squadra. Dal punto di vista dell’allenatore bianconero, quindi, non sarebbe stato commesso nessun vero reato e la mancata denuncia non potrebbe comportare una simile sanzione. Senza contare che la credibilità di Carrobbio, il primo accusatore di Conte, è stata più volte messa in dubbio.

L’obiettivo della difesa è quello di raggiungere i tre mesi che sembravano potessero scaturire dal patteggiamento della scorsa estate, prima che il Procuratore Palazzi confermasse i 10 mesi che poi sono stati effettivamente comminati. I tifosi della Juventus e l’intera dirigenza rimarranno con il fiato sospeso fino ad ottobre.

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