Napoli: dove sono i presepi con i calciatori?

In principio fu Maradona, poi con il tempo l’idea stessa fu sdoganata, allargando la scena ad altri protagonisti meno “sacri” come Reja, Hamsik, Lavezzi, Cavani e Mazzarri.

Così i maestri artigiani di San Gregori Armeno, storico e vitale budello nel cuore del centro storico di Napoli, tra l’asinello, il bue, la Madonna, San Giuseppe, Gesù Bambino, i pastori, i pescatori, l’Angelo, i Re Magi, il politicante di turno e le sue promesse hanno deciso di piazzare anche gli eroi della Domenica Napoletana.

Dall’erba verde del San Paolo alle case di via Toledo, Mergellina, Posilippo, la Sanità, i Quartieri Spagnoli il passaggio è breve e così i tifosi azzurri possono arricchire la loro rappresentazione della natività senza rinunciare alla passione azzurra, tra sacro e profano.

Il presepe fu inventato da San Francesco d’Assisi ma a Napoli è un rito sacro, immortalato anche da Edoardo De Filippo, nella sua famosa commedia teatrale “Natale in casa Cupiello” dove il capostipite, il patriarca della famiglia, personaggio su cui ruota l’intera vicenda in scena ripeteva continuamente “Non me piace il presepe” ma forse con un Pocho, un Matador, un Marekiaro e una Champions in più, Edoardo, quella battuta, l’avrebbe pure cambiata…
Come raggiungere San Gregorio Armeno? La soluzione più semplice per i turisti è quella di scendere alla fermata della metropolitana di Piazza Dante della Linea 1 del metrò e proseguire per Port’Alba e da lì, attraverso via San Sebastiano, raggiungere Via Benedetto Croce (sempre una parte del Decumano Maggiore noto anche comeSpaccanapoli), proprio all’altezza del campanile della chiesa di Santa Chiara e proseguire nella direzione opposta a quella che conduce a Piazza del Gesù Nuovo.

 

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