Libri calcio: Pavel Nedved, La Mia Vita Normale

Pavel Nedved racconta la sua vita calcistica in poco più di 170 pagine. Lo fa in un libro, dal titolo La Mia Vita Normale, edito dalla Add Editore, curato ad arte da un bravissimo Michele Dalai.

Ne esce fuori un libro romanzato che non può non piacere a tutti, per la coerenza narrativa, la consistenza umana e il sapore di “caro diario” che Nedved butta giù senza mai confidarsi troppo con sé stesso, ma lasciando tutto lì, a disposizione del lettore.

Che viene preso per mano ed invitato a leggere la storia di un bambino di Skalnà, un paesino di poco più di 2.000 abitanti sito nei pressi del confine tra Cecoslovacchia e Germania, un paesino dove quel bambino, tra una mela rubata ai campi ed un primo bacio strappato con imbarazzo in un vecchio capannone di campagna abbandonato, passava le giornate giocando a pallone.

Il calcio diventerà il treno sul quale imbarcarsi per diventare adulto, lasciare famiglia e cittadina all’età di 13 anni per andare a compiere la prima vera esperienza professionale della sua vita, scoprire il mondo, diventare un campione.

Senza mai perdere di vista l’obiettivo di dare tutto, correre sempre, sudare, lavorare, fare una vita normale, come tutti gli altri, e insieme straordinaria, destinata da qualcuno più grande di noi. Oggi Pavel Nedved guarda al futuro con tanto ottimismo, non si gira mai indietro per guarda la sua partita di addio, giocatasi il 31 maggio 2009, giorno dove “ho fatto piangere un sacco di uomini adulti, grandi e grossi, stretti ai loro figli o alle mogli, piangevano tutti per me e vi giuro che vederli è stato curioso e bellissimo”. E non chiamatelo ex calciatore: se la prende a male.

Pavel Nedved, La Mia Vita Normale. Di corsa tra Rivoluzione, Europa e Pallone d’Oro, pp 176,  euro 16.00, Add Editore

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