Juventus, la rivolta degli ex

Come nel film La Rivolta Delle Ex, dove il protagonista Matthew McConaughey viene tormanto dai fantasmi di tutte le ex ragazze che ha avuto in vita sua,

anche la nuova Juventus edizione 2010 / 2011 riceve le visite dei fantasmi del passato dopo aver “fatto fuori” alcuni giocatori delle vecchie fila juventine.

Ieri è stata la volta del brasiliano Diego, che ha accusato il ds Marotta di aver costruito una squadra mediocre fatta di buoni giocatori ma nessun campione (che umiltà per il “campione” Diego!).

Oggi tocca a Sebastian Giovinco, Jonathan Zebina e Tiago Cardoso Mendes.

Giovinco da Parma ha tenuto a farci sapere di trovarsi molto meglio in terra emiliana che in quel di Torino: “la dirigenza con me doveva essere più chiara, Amen, la vita va avanti. Non sono stato trattato come mi aspettavo, ma non ci penso più, penso a fare bene qui”.

Per il bresciano Zebina, dopo aver tenuto il rospo in gola per una intera stagione di antipatie da parte degli ultras juventini (ricordate il dito medio verso i tifosi?), la musica è molto simile a quella orchestrata da Diego:

la Juventus con questa dirigenza non è e non sarà una squadra vincente, “quando abbiamo visto che è stato mandato via uno come Nedved, abbiamo capito di non aspettarci nulla”.

Tiago invece dal quartier generale dell’Atletico Madrid incolpa Claudio Ranieri per la mancata consacrazione con la maglia della Juventus. Liberatasi anche di Trezeguet e Camoranesi, la Juventus mantiene in casa gli “scontenti” Oddo e Iaquinti, reduci da una estate di “te ne vai o no?” che non è riuscita a concludere nessuna trattativa buona per entrambe le parti. Questa nuova società, così brillante ed efficace agli occhi dei tifosi, dimostra di essere l’esatto contrario stando alle parole dei lavoratori sul campo. Prossimo capitolo della telenovela in arrivo?

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