Genoa Preziosi: tutti giù dal carro

Sono già tristi ricordi i tempi bui e tempestosi in cui attorno al Genoa aleggiavano mugugni, contestazioni e polemiche.

I rossoblù, dopo i grandi acquisti estivi, sembrano una formazione allo sbando, che da poco aveva tagliato il cordone ombelicale col vecchio maestro Gian Piero Gasperini, ed aveva appena stravolto nuovamente la squadra in sede di calciomercato invernale 2011.

Tifosi e stampa locale erano pronti a crocifiggere il presidente Enrico Preziosi, visto come artefice dei recenti guai del Genoa.

Adesso che mister Davide Ballardini sta convincendo con risultati importanti (vittoria nel derby e storico 4-3 alla Roma), che i nuovi acquisti hanno dato una linfa incredibile al gruppo (vedi gli exploit di Antonio Floro Flores, Kucka ed Alberto Paloschi), sono tutti pronti a redimersi.

Ma Preziosi è uomo di mondo che non dimentica, ed anche ora che le cose stanno andando bene, non è disposto a fare sconti nei confronti di chi lo aveva pesantemente affrontato.

Così si è sfogato in una intervista rilasciata al quotidiano Repubblica: “Ero stato il primo a riconoscere che erano stati commessi degli errori e che avremmo provato a rimediare, ma c’è chi ha tratto le sue conclusioni con troppo fretta. Ed evidentemente erano conclusioni sbagliate. Visto Palacio? Se gioca nel suo ruolo è un fuoriclasse. E Paloschi? Altro che rotto… Kucka poi è già diventato un idolo dei tifosi. E ora mi aspetto che anche Veloso riesca a esprimere le sue grandi potenzialità”, ha sentenziato il presidente del Genoa.

Quindi la chiusura di Preziosi: “Sorrido nel vedere come cerchino di risalire sul carro del vincitore quelli che si erano affrettati a scendere appena le cose non sembravano andare per il verso giusto. Ed è anche divertente osservare come mi siano tornati ad arrivare tanti sms. Ma sul mio carro non c’è più posto, lo dico con grande serenità e senza rancore”.


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