Formula 1 Bahrain 2012, scontri in città

In Bahrein il Gran Premio di Formula Uno si è trovato al centro delle proteste contro la dinastia sunnita.

Numerosi sono infatti i manifestanti, contrari all’evento che, contrariamente a quanto accaduto l’anno scorso, non è stato annullato. I protestanti hanno quindi proclamato i giorni di collera durante i quali intendono utilizzare a loro favore l’attenzione dei media internazionali giunti sin qui per documentare le prove delle Ferrari, della Mc Laren, della Red Bull, di Fernando Alonso, di Felipe Massa e di Sebastian Vettel.

Bernie Ecclestone, il patron della Formula Uno, non ha voluto cancellare l’evento, perché secondo lui la decisione spetta solo alle autorità sportive locali e alla federazione automobilistica internazionale.

Il ritorno del Circus della Formula Uno, evento già annullato la stagione scorsa a causa della rivolta di febbraio 201,  ha riportato la contestazione intorno alla gara che qui hanno deciso di chiamare Formula Uno di sangue.

Da giorni, verso il tramonto,  i figli della “Rivoluzione del 14 Febbraio” si scontrano con la polizia. Anche nella giornata di ieri una manifestazione di diecimila persone, iniziata nel quartiere di Budeja, da cui si sono staccati centinaia di giovani dirigendosi verso la Piazza della Perla, simbolico punto di ritrovo della rivolta, è degenerata in un duro confronto tra le parti.

I manifestanti sanno che gli occhi del mondo sono ora tutti puntati qui per la Formula uno e non vogliono assolutamente perdere questa occasione.

 

 

 

E’ intervenuto anche il gruppo di hacker Anonymous violando il dominio della formula 1, per denunciare la tragica situazione dei diritti umani.

 

 

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