Conte, calcioscommesse: la sentenza di oggi

Antonio Conte, l’allenatore della Vecchia Signora, nella giornata di oggi ha trascorso ben 4 ore davanti al procuratore federale Palazzi: “Ho raccontato la mia verità, da stasera torno a fare l’allenatore”. Il mister bianconero era stato chiamato in causa  dalle accuse di Carobbio sulle presunte combine delle partite del campionato di serie B Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena.

Il tecnico della Juventus, accompagnato dai legali De Rensis e Chiappero, era stato convocato dagli 007 della federazione per fornire chiarimenti, sulla stagione di Serie B 2010-2011 quando era alla guida tecnica del Siena e, in particolare, sulle presunte combine del campionato cadetto di Novara-Siena del 30 aprile 2011 e AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011.

Al suo arrivo, un gruppo di tifosi bianconeri lo ha salutato  al grido “Ale’ Antonio Conte”, i tifosi bianconeri si sono apertamente schierati dalla parte del loro tecnico e anche in caso di sospensione avrebbero voluto vedere Conte guidare gli allenamenti durante la settimana, come ha rivelato un sondaggio odierno.

Oggi dunque è stato il gran giorno di Antonio Conte negli uffici della Procura della Figc a Roma, dove l’allenatore leccese della Juventus ha finalmente incontrato il procuratore Palazzi per rispondere delle accuse rivoltegli dal pentito Filippo Carobbio, che lo indica come persona coinvolta nelle presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena. Uscendo dalla procura della Figc, Conte ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Non c’è molto da raccontare. Finalmente è arrivato il giorno in cui ho potuto raccontare la verità in un clima molto sereno. Ribadisco la mia contentezza per aver potuto dire la mia. Da stasera e torno a fare quello che mi riesce meglio, ovvero vincere e fare l’allenatore”.

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