Ciro Ferrara, lo scugnizzo azzurro

Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha da poco nominato il successore di Pierluigi Casiraghi sulla panchina azzurra dell’ Under 21, sarà Ciro Ferrara.
L’ex difensore napoletano ha vinto la concorrenza di Daniele Zoratto, Davide Ballardini, Paolo Maldini e Billy Costacurta.
Ma ripercorriamo insieme la carriera di Ferrara, che da calciatore ha vestito le maglie di Napoli e Juventus, contribuendo preziosamente a numerose vittorie e conquistando vari titoli.
Da allenatore, Ciro incomincia al fianco del c.t. Marcello Lippi nel 2005, come collaboratore tecnico della Nazionale maggiore.
Insieme a Lippi è anche l’estate successiva a Berlino, quando 22 anni dopo l’Italia è, per la quarta volta nella storia, splendidamente campione del mondo.
In seguito Ferrara torna nella Juve come responsabile del settore giovanile, ed intanto commenta le partite in tv per Sky.
Quando Lippi, sciaguratamente, ritorna sulla panchina azzurra nel 2008, Ferrara è di nuovo al suo fianco, finché, nel maggio 2009, viene chiamato alla guida della Juventus in serie A.
L’avventura da allenatore bianconero non è fortunata, viene sconfitto in casa in Champions League dal Bayern Monaco per 4 a 1, per poi retrocedere in Europa League, dove sarà eliminato dal Fulham di Roy Hodgson.
In seguito ad una serie negativa di gare, culminata con l’eliminazione dalla Coppa Italia subita dall’Inter, viene sostituito a stagione in corso da Alberto Zaccheroni, oggi c.t. del Giappone.
Ricomincia da questo pomeriggio la carriera da allenatore di Ferrara, con l’avventura al timone dell’Under 21 italiana, maglia azzurra che da calciatore ha vestito per un totale di 49 volte nella nazionale maggiore.

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