Champions 11 dicembre 2013: Galatasaray-Juventus 1-0, Caporetto bianconera

Clamoroso a Istanbul. È proprio il caso di dirlo, perché nell’inferno turco la squadra di Conte esce dalla Champions quando un solo punto sarebbe bastato per passare al turno successivo. Invece la Vecchia Signora dovrà accontentarsi di giocare la piccola Europa, perché sul campo ai limiti dell’impraticabilità del Galatasaray sono proprio Sneijder e Drogba a giocare un brutto scherzo ai campioni d’Italia in carica.

Una delusione cocente, che conferma come Istanbul per le italiane sia davvero un terreno maledetto. Cambia lo stadio, ma il risultato è il medesimo. Quante volte le italiane ci hanno lasciato sportivamente le penne in terra di Turchia? Come l’armata perduta di Ciro il Giovane, che nell’antica Grecia vagò senza speranza lungo tutta l’Anatolia, così i soldati di Antonio Conte si sono persi in una tormenta di neve che ha senza speranza reso pesantissimo il terreno di gioco. Una situazione che senza alcun dubbio ha penalizzato la squadra con il maggiore tasso tecnico a favore di quella fisicamente più feroce, anche se per amor di equità è bene anche sottolineare che il gol della condanna, arrivato a cinque minuti dalla fine, non è stato segnato da un rozzo guerriero di centrocampo, bensì da un piede fino qual’è quello dell’ex interista Wesley Sneijder. Colpe condivise, quindi, anche perché la Juve l’occasione per vincere il match nell’arco dei novanta minuti l’aveva anche avuta.

Il match, com’è noto, è ripartito dal 31° del primo tempo, ovvero lo stesso istante nel quale era stato interrotto la sera prima per colpa della neve. In poco meno di un quarto d’ora non si è visto moltissimo, ma le uniche due occasioni capitate sono state di marca juventina. Prima Lichtsteiner per poco non causa l’autogol di Inan, poi lo stesso Carlitos Tevez prende l’esterno della rete (l’azione era comunque ferma per un precedente fallo di Llorente). Nella ripresa si vede finalmente anche il Galatasaray proprio con Sneijder, che calcia dal limite dell’area senza centrare lo specchio. Buffon si supera su Drogba, liberato dai compagni dopo una palla persa del quasi omonimo bianconero Pogba. Alla Juve serve la scossa e la cerca prima con Asamoah e poi addirittura con Bonucci. Entrambe le volte, però, la palla non impensierisce l’ex laziale Muslera. A undici dalla fine un’azione corale di Vidal, Tevez e Marchisio quasi frutta la rete del centrocampista azzurro, ma Muslera non si fa pregare. Siamo all’85° ed ecco che arriva il fattaccio: Drogba è fantastico nella sua sponda aerea per Snejder, il quale di destro fulmina imparabilmente Buffon. Una batosta pazzesca per la Juventus, che in cinque minuti non riesce a reagire.

Il campo pesante ha sicuramente influito e i bianconeri hanno le loro ragioni per essere irritati. Ma il campo vale per entrambe le squadre e le occasioni per segnare la Juve, come detto, le ha avute. Una delusione pazzesca, figlia però dei match deludenti raccolti contro il Galatasaray all’andata e poi contro il Copenaghen.

Champions League 11 dicembre 2013: Galatasaray-Juventus 1-0, Caporetto bianconera

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