Calcioscommesse, gennaio 2013: Conte e gli altri indagati, ancora Bari

Purtroppo ogni tanto ce lo devono ricordare. Lo scandalo del calcioscommesse non è ancora finito e ancora molto ci sarà da penare prima di mettere la parola fine su questa scabrosa faccenda, sperando che tutti i colpevoli vengano giustamente puniti a seconda delle loro responsabilità. La Procura di bari avrebbe notificato a circa venti indagati la conclusione delle indagini preliminari. Le partite in oggetto sono Bari-Treviso (0-1) di serie B del 10 maggio 2008 e Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009. Tra i destinatari di questo avviso ci sarebbe anche Andrea Ranocchia. L’attuale difensore dell’Inter all’epoca era tesserato per il Bari. Per lui, però, esiste la forte possibilità che la sua posizione venga archiviata.

Anche Antonio Conte sarebbe comparso negli atti in numerose occasioni, essendo lui all’epoca l’allenatore proprio dei baresi. Al momento, però, l’allenatore della Juventus non dovrebbe preoccuparsi troppo, in quanto per il momento la sua posizione sarebbe solamente quella di testimone. Esiste la possibilità che venga nuovamente coinvolto in un procedimento per omessa denuncia, ma questo aspetto sarebbe ancora da valutare e al momento si tratta di un’eventualità estremamente remota. Al momento Conte risulta estraneo ai fatti.

Secondo la tesi dell’accusa, entrambe le partite sarebbero state vendute da molti giocatori del Bari, che avrebbero incassato circa 300.000 € da quella contro il Treviso e tra i 200 e 250.000 € da quella contro la Salernitana. Nei prossimi giorni le notifiche verranno consegnate dai carabinieri del nucleo investigativo di Bari. Ancora non si sa quali siano le conclusioni circa alcuni grossi nomi del Bari coinvolto nell’indagine, tra i quali è annoverato l’attuale portiere del Torino Gillet e Cristian Stellini, assistente di Antonio Conte.

Calcioscommesse, gennaio 2013: Conte e gli altri indagati, ancora Bari

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