Calcioscommesse: Antonio Conte, patteggiamento respinto

Il giorno tanto atteso dalla tifoserie bianconera è arrivato, questo infatti è il Conte Day. Il procuratore federale, Stefano Palazzi,contestato da alcuni supporter juventini al suo arrivo al Foro Italico, ha chiesto 3 mesi per Conte e una penalizzazione di cinque punti per il Siena e di un punto per il Torino.

Sergio Artico, presidente della Commissione Disciplinare ha voluto aprire il processo odierno al calcio scommesse esprimendo poche ma chiare parole di solidarietà nei confronti del procuratore contestato: “Esprimiamo la nostra solidarietà per la contestazione subita dal Procuratore Palazzi”, ricevendo come risposta dallo stesso Palazzi la seguente dichiarazione:  “Gli avvocati sanno a cosa è improntata l’attività dell’ufficio. La nostra forza è quella delle persone per bene che sono la maggioranza. Grazie per la solidarietà”.

E’ cominciato così il  secondo procedimento sportivo dell’anno per il calcio scommesse che vede coinvolte 26 tesserati e 7 società per il filone sulla documentazione della Procura di Cremona. Inutile dire che l’attenzione mediatica è tutta per Antonio Conte: tre mesi e 200 mila euro d’ammenda: questo il patteggiamento concordato tra la Procura federale e i legali dell’allenatore della Vecchia Signora, deferito per le omesse denunce relative alle presunte combine delle partite Novara – Siena e AlbinoLeffe – Siena della primavera 2011.

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha poi voluto rilasciare la seguente dichiarazione: “Conte  ha espresso il desiderio che questi importi possano essere destinati a scopi benefici e solidaristici e la Procura ha espresso il suo consenso”.

L’accordo tra accusa e difesa è stato sottoposto al giudizio della Commissione Disciplinare assieme alle altre richieste cioè: 5 punti di penalizzazione, 20.000 euro di ammenda oltre a 20.000 per il filone di Bari per il Siena; un punto di penalizzazione e 30.000 euro di ammenda per il Torino; 4 mesi, oltre alla continuazione della pena del precedente provvedimento, per Filippo Carobbio; 2 mesi e 60.000 euro d’ammenda per Angelo Alessio (vice allenatore Juventus); 3 mesi, oltre alla continuazione della pena del precedente provvedimento, per Gervasoni (svincolato); 3 mesi e 20 giorni e 30.000 euro d’ammenda per Larrondo, derubricato a omessa denuncia.

Ma la Commissione non ha accolto la richiesta di patteggiamento di Antonio Conte, infatti ha ritenuto non congrua la squalifica di tre mesi con 200 mila euro di ammenda. Le parti potranno formulare un nuovo patteggiamento.

admin
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica