Yamaha SBK: le reazioni dopo l’addio

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A fine anno la Yamaha Europa si ritira dalla Superbike anche se le moto ufficiali correranno anche la prossima stagione 2012, sulla falsa riga di quanto avvenuto alla Ducati che dopo due stagioni negative ha deciso di chiudere il team interno rimanendo però nel Mondiale con tre formazioni “satellite” supportate dal reparto corse. Così facendo, conti alla mano, sembra che a Borgo Panigale siano riusciti a risparmiare 4 milioni di euro circa.

Tra l’altro è propria una di queste formazioni in orbita Ducati, il team Althea, che sta dominando il mondiale con 10 vittorie in 18 gare, grazie anche ad un super Carlos Checa.

Per effetto dell’onnipresente crisi economica globale il campionato delle super bike sembra avere il proprio destino già segnato, diventando di fatto un campionato a basso costo, tanto che Flammini stesso per salvare quel che resta dello spettacolo vuole abolire la moto di scorta per un risparmio netto di 400 mila euro circa, cioè quasi un terzo della spesa di un team di medie dimensioni.

Nel frattempo Parkingo, team italiano che con 6 vittorie in 8 corse è in testa al Supersport, ha presentato ufficialmente la sua candidatura per gestire la prossima Yamaha R1 ufficiale.  Giuliano Rovelli, ex pilota è l’ imprenditore che sta dietro alla ParkinGo, nonché sponsor del mondiale, si sbilancia: “Ci stiamo lavorando da aprile, Yamaha Europa non pareva convinta ma lo scenario è cambiato”.

Quest’anno la Yfz-R1  ha riportato 3 vittorie con Melandri e 2 con Laverty piloti che dal prossimo anno potrebbero continuare a correre grazie a una formula simile a quella già impiegata dalla Ducati.