Wembley, finale Champions 2013 con Heineken

 

Chi di voi è mai andato allo stadio si sarà accorto di quanto sia ostico e complicato il percorso di accesso ad una struttura sportiva oggi in Italia. Se vuoi andare a vedere una partita di pallone, devi acquistare il biglietto presso uno dei punti vendita autorizzati, i quali a loro volta devono prima erogare i diritti di prelazione a chi ne abbia bisogno, e coordinarsi con il sistema telematico di vendita per utenti remoti che, il più delle volte, “occupano” un posto nella fila del tempo impiegato. Qualora, poi, la tua residenza non corrisponda a quella della sede della partita, devi essere necessariamente in possesso di una fidelity card di stampo orwelliano, chiamata “tessera del tifoso”, i cui modi e tempi di richiesta sono (insieme ai modi e tempi di richiesta di una discussione di tesi di laurea presso una università pubblica) tra i più lunghi percorsi burocratici dell’Unione europea da sei anni a questa parte. Per entrare allo stadio devi avere la fedina penale pulita, essere in possesso di biglietto nominativo, documento d’identità, arrivare in orario per la funzione dei tornelli che leggono il codice biglietto ai raggi infrarossi, e avere l’eventuale “tessera” di cui sopra. Devi inoltre sederti al posto assegnatoti, perché se qualcun altro si siede al posto tuo e commette un reato, sarai tu a pagarne le conseguenze! Tra il primo e il secondo tempo, poi, avrai giusto modo di pensare al film “Fuga Da Alcatraz” per andare in bagno a fare i tuoi bisogni, magari dopo aver sorseggiato una birra. Sai a cosa pensi? “Vorrei che il biglietto me l’avessero regalato, per non dovermi accollare tutte queste sofferenze”.

Bene. Adesso immagina che la birra che sorseggi sia la Heineken e che ti regali un biglietto per la finale di Wembley della Champions League 2013 (al momento in cui scrivo sono ancora in corsa Barca, Real Madrid, Bayern Monaco e Borussia Dortmund). Finale cui accedi felice, come un forsennato, con il biglietto in mano e la pinta che ti aspetta in tribuna. Arriveresti a piedi allo stadio anche se fossi all’altra parte del mondo. Non realizzi cosa succederebbe? Beh, guarda la clip che segue, e chiediti – a ragion veduta – perché Heineken porti alto il titolo di “sponsor ufficiale della Uefa Champions League”, come tante volte abbiamo visto in tv.

Si tratta del nuovo spot Heineken, molto frenetico, nel quale il protagonista supera mille peripezie per arrivare in tempo al calcio d’inizio della bramata finale. C’è anche un’app divertente su Facebook che affianca il lancio dello spot. Si può giocare online con una sorta di flipper che deve far passare la pallina tra due bottiglia di birra. Vuoi provare? Trovi il gioco alla fine del video. Fammi sapere com’è andata!

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