US Open 2012: tennisti si lamentano per l’organizzazione del Grande Slam

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Gli US Open 2012 sono stati certamente i più tormentati e problematici degli ultimi anni: che le condizioni climatiche nel nuovo continente fossero ogni anno incerte lo si sa da sempre, ma mai come quest’anno le partite hanno subito tanti rallentamenti e limitazioni. E allora ecco che i tennisti impegnati agli US Open 2012 hanno cominciato a lamentarsi. A cominciare dallo stesso Andy Murray, che stasera alle 22 affronterà in finale Djokovic. “Non avevo mai giocato in condizioni del genere” ha affermato il campione inglese in riferimento alla semifinale giocata contro Tomas Berdych sul campo centrale di Flushing Meadows spazzato però via da un semi-tornado. Murray ha poi continuato affermando :”Io vengo dalla Scozia e di maltempo me ne intendo, datemi retta. Su ogni singolo punto dovevi fare i conti con il vento, e tenere sotto controllo la seconda di servizio era impossibile”.

Dunque, come ha ammesso lo stesso Murray, la semifinale è stata senz’altro condizionata tantissimo dal vento. Figuriamoci cosa deve aver pensato l’altro semifinalista Berdych, che non solo ha perso contro l’inglese, ma ha anche dovuto inventare praticamente un nuovo servizio, dato che è il tennista che quando va alla battuta effettua il lancio della pallina più alto del circuito. Ed ecco che Tomas s’è subito lamentato affermando che “Non si può, serve un regolamento che vieti di giocare in queste condizioni. La gente ha pagato per assistere ad uno spettacolo che non valeva il biglietto. Tutto quello che potevamo fare era lanciare la pallina dall’altra parte del campo cercando di tenerla sopra la rete. Il mio gioco poi è impostato sul servizio, oggi ho dovuto rinunciarci. Avevo una grande chance di arrivare in finale, il vento me l’ha cancellata”.

Stessa sorte è toccata anche all’altra semifinale, quella tra Djokovic e Ferrer, con quest’ultimo che nel famoso “super saturday” (che dal 2013 andrà “in pensione”) conduceva sul campione serbo. Poi anche questa semifinale è stata rinviata a causa del forte vento e ieri Djokovic ha recuperato ed addirittura vinto il match, aggiudicandosi la finale. Insomma la polemica sull’organizzazione degli US Open quest’anno s’è davvero fatta sentire. Forse un tetto sull’Ashe stadium e dei campi meno paludosi risolverebbero il problema, ma per ora interventi di questo tipo sembra non ce ne debbano essere. Qualcosa comunque dovrà cambiare, vedremo cosa succederà a partire dal 2013.