Un Buon Natale da Serie A con il punto situazione di Luciano Moggi

Sotto l’albero di Natale non poteva mancare il buon Luciano Moggi, con le sue pagelle conclusive del 2010.

L’ex direttore generale della Juventus ne ha avute per tutti, con i classici promossi e bocciati, pubblicati sulla propria rubrica sita sul portale Tuttomercatoweb.com.

Cominciamo dal peggiore, ovvero quel Sergio Porcedda che ha portato ad un passo dal baratro il Bologna, appena salvato dalla coppia Consorte – Zanetti.

“Meno 1, come il punto di penalizzazione che gli è stato inflitto nella giornata di ieri. Pochi commenti sulla sua gestione societaria. La squadra felsinea rischia grosso, non per i valori tecnici in campo ma per quanto sta facendo nello staff dirigenziale. 30 milioni di euro sono tanti per evitare il peggio”, scrive Moggi.

Insufficienti anche Vincenzo Matarrese, Gino Corioni, Massimo Moratti (“Per quello che non ha fatto sul mercato in estate e per la cessione di Balotelli al City. Rafa Benitez è una brava persona, però, non riesce a sostituire Josè Mourinho. Moratti ha detto che fino a gennaio non comprerà nessuno, meno male. Non facendo mercato non ha fatto danni, chissà se avesse fatto mercato…”), Pierandrea Semeraro e Riccardo Garrone.

Sul podio, il buon Moggi ha messo Andrea Agnelli della Juventus, promosso con 10 e lode: “Il migliore in assoluto tra i presidenti in serie A per come sta modificando l’ambiente bianconero. Ha riportato lo stile Juve, una caratteristica che trovi solo nella famiglia Agnelli. La Juve tecnicamente non è all’altezza delle precedenti ma agonisticamente è molto valida. Gestione perfetta, nonostante le numerose difficoltà oggettive. Ha trovato solo macerie, adesso sta ricostruendo un grattacielo”.