Ultime news calciomercato: Juventus, Lazio, Milan



Mentre ieri l’Italia è andata in bianco contro l’Irlanda del Nord, le squadre di club pensano al mercato di gennaio.
In particolare grandi movimenti si registrano in casa Milan. Avevamo parlato nei giorni scorsi di un possibile ritorno del gioiello brasiliano Ricardo Kakà e a quanto pare i rumors iniziano a diventare concreti.
Proprio ieri infatti Ariedo Braida ha ospitato Bosco Leite in Via Turati, quartier generale rossonero. Chi è Bosco Leite? I tifosi rossoneri chiaramente sanno di chi stiamo parlando, per tutti gli altri invece, possiamo dire che è il padre di Ricardo Kaka ma non solo.

Leite infatti è anche il procuratore del giovane calciatore.
Va da sè che questa notizia altro non fa che avvalorare le voci insistenti circa il possibile ritorno di Ricky, ritorno che  in questo momento di campionato sta facendo davvero sognare tutti i tifosi. Il problema sul suo arrivo potrebbe essere quello del costo del cartellino, Perez infatti non intende regalarlo e alla finestra c’è un certo Carlo Ancelotti con il suo Chelsea.
E intanto Pato lancia messaggi d’amore al Barcellona… Staremo a vedere.
Passiamo alla capolista Lazio. Al momento il mercato è pressocchè fermo, complice soprattutto l’avvio sprint dei biancocelesti. Lugano, il rinforzo in difesa di cui si parlava per gennaio, si allontana o quanto meno la pista si è decisamente raffreddata.

Qualche nome nella lista della spesa però è stato comunque inserito e si parla di Leandro Castan, centrale del Corinthians (è definito il nuovo Lucio, brasiliano anche lui) e Funes Mori, attaccante argentino del River Plate. La domanda è, la Lazio ha davvero bisogno di un centrale e di un attaccante? A nostro avviso a questa squadra, l’unica pecca è da rintracciare a sinistra. La partenza di Kolarov infatti, aspettando l’esordio di Garrido, ha creato un buco inevitabile.

Chiudiamo con la Juventus. In casa Juve tiene banco la situazione legata ad Alex Del Piero e in particolare quella del rinnovo contratto. La società bianconera a quanto pare non è intenzionata a correre in questo senso, spetterà dunque al calciatore prendere una decisione: continuare a giocare e dunque andar via, o smettere per iniziare una carriera da dirigente? Quel che è certo è che appendendo gli scarpini al chiodo, l’Italia calcistica perderebbe uno dei suoi ultimi e più grandi protagonisti.