Tassotti, l’uomo giusto sulla panchina del Milan?

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Con la certezza della qualificazione Champions League, nonostante il ko in Genoa – Milan 1-0, la società rossonera è chiamata a buttarsi a capofitto per risolvere la questione del nuovo allenatore.

Detto che il tecnico brasiliano Leonardo è ormai propenso a lasciare per incompatibilità col patron Silvio Berlusconi, la rosa dei pretendenti si sta restringendo.

Dopo che il primo obiettivo, ovvero l’olandese Marco Van Basten, si è tirato fuori per motivi fisici, le alternative restano poche.

Adriano Galliani ha valutato l’idea Massimiliano Allegri, che però non si sposerebbe con la filosofia societaria di proseguire solo con ex giocatori del Milan anche in panchina.

Così ecco un uomo praticamente “fatto in casa”, Mauro Tassotti: calciatore rossonero dal 1980 al 1997, con un totale di 429 presenze con 8 gol.

Tecnico della Primavera dal 1997 al 2001, anno in cui poi è diventato vice allenatore e fido consulente di Carlo Ancelotti, mansione rinnovata anche quest’anno per l’esordiente Leonardo.

E proprio da Ancelotti, fresco vincitore della Premier League col Chelsea, è arrivato un chiaro segnale per la società: “Tassotti ha l’esperienza, la competenza e la conoscenza per allenare il Milan. Ha capacità notevoli, è un allenatore molto bravo con idee molto chiare in testa. Sarebbe un’ottima scelta”.

Il dubbio verrà sciolto entro metà giugno, quando i rossoneri sveleranno la loro decisione finale.