Striscioni allo stadio solo se in regola

L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, istituito alla fine degli anni Novanta dal Ministero dell’Interno, ha deciso di creare l’Albo degli striscioni che possono essere esposti allo stadio in occasione delle partite di calcio. Lo scopo è quello di impedire quelle scritte offensive, razziste e xenofobe che notoriamente vengono sventolate sugli spalti e poi amplificate tramite le riprese televisive.

Sul sito dell’Osservatorio è possibile consultare l’elenco degli striscioni approvati, corredato da misure, tifoseria d’appartenenza, dicitura esatta e posizionamento all’interno dello stadio.

I tifosi di calcio sembrano gradire l’iniziativa, infatti la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio ha emesso un comunicato nel quale si plaude alla semplificazione burocratica che le nuove norme prevedono e alla rapidità di approvazione o rifiuto degli striscioni, che evita polemiche e tensioni con gli addetti alla sicurezza davanti ai cancelli degli stadi.

I tifosi sono legati all’espressione della loro passione sportiva tramite cartelli (qui dove poterli stampare: http://www.lcpitalia.it/poster-manifesti/) e striscioni (anche qui:http://www.lcpitalia.it/striscioni/) e con questa regolamentazione potranno continuare a sostenere la propria squadra del cuore senza incorrere in allontanamenti e sanzioni per aver recato offesa al prossimo.

L’Italia tutta trarrà vantaggio dall’eliminazione, almeno dagli stadi, di messaggi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.