E’ una giornata particolarmente delicata per il mondo dell’informazione.
E’ stato indetto, infatti, uno sciopero di 24 ore per protestare contro la proposta della Legge Bavaglio, che vieterebbe, se passerà a fine luglio, la pubblicazione di intercettazioni su cui penderebbe il segreto istruttorio.
Il giornalista che riporterebbe tali intercettazioni nel proprio articolo, rischierebbe 1 mese di carcere, evitabile pagando un’ammenda di 281 euro.
Stangata per gli editori: se all’interno del proprio giornale, o sito internet, pubblicassero brani testuali di intercettazioni, andrebbero incontro ad una multa tra i 300 – 450mila euro.
Una vera ed autentica giornata del silenzio, per sensibilizzare anche i cittadini italiani contro questa legge che vieterebbe loro di essere informati regolarmente.
Il mondo sportivo si unisce allo sciopero, con La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Il Corriere dello Sport, che seguono l’esempio di altre testate come Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto e Repubblica.






























