Terremoto nel mondo del calcio italiano. Ieri il Consiglio Federale ha bocciato ben 21 squadre professionistiche, tra Serie B e LegaPro.
Un record purtroppo storico per il nostro movimento sportivo, ma deciso dopo che la Covisoc aveva esaminato tutti i ricorsi.
Nel torneo cadetto, esclusa la sola Ancona che a questo punto, ricorsi a parte, dovrebbe essere sostituita dalla ripescata Triestina.
“È un tributo di sangue, ma anche una situazione che noi denunciamo da almeno 2 – 3 anni. Previsioni? Il prossimo anno sarà anche peggio”.
Queste le parole di Mario Macalli, presidente della LegaPro, appena letta la sentenza.
“Con gli stessi parametri utilizzati per noi, in Serie B almeno 15 squadre non potrebbero iscriversi a nessun campionato. Purtroppo oggi sono state escluse anche due società che hanno presentato fidejussioni tarocche: non è un bel segnale. Per noi è una brutta serata perchè ci sentiamo impotenti”, ha concluso un amareggiato Macalli.
































