Serie B: in futuro con le squadre riserve?

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Milan, Juventus e Fiorentina hanno fatto una proposta che potrebbe rivoluzionare il campionato italiano di calcio di serie B. Seguendo gli esempi che arivano dall’estero si pensa di fare altrettanto e di far scendere in campo nel torneo cadetto le sqaudre riserve delle big della massima serie.  Questo anche per provare a rilancoare i vivai della società che attualmente non stanno vivendo uno dei loro momenti migliori. Molto favorevole alla proposta è Arrigo Sacchi, che attualmente ricpre il ruolo di coordinatore della nazionali giovanili italiane. Più moderato, ma non contrario, è Andrea Abodi, il presidente della Lega di Serie Bwin.

Durante la tradizionale conferenza che viene organizzata per affrontare le problematiche dei vivai italiani, alla quale hanno partecipato i responsabili dei settori giovanili dei club di A e B, è stata lanciata un’idea simile a quella di altri Paesi europei. Quella di creare una squadra Riserve da iscrivere nelle serie minori. L’intento delle grandi squadre, con Fiorentina, Milan e Juventus in prima fila è quello di far crescere in casa i propri talenti e metterli alla prova in un campionato di sicuro più impegnativo di quello Primavera. Inoltre anche questo potrebbe essere riformato, riducendo l’età dei calciatori in modo da creare un gap più ampio rispetto alla prima squadra.

In Europa le squadre Riserve sono una realtà da tempo: in Spagna Guardiola e Luis Enrique hanno fatto esperienza allenando il Barcellona B, che attualmente disputa la Liga Adelante, l’equivalente della nostra Serie B. Anche in Germania esistono le seconde squadre, come il Bayern Monaco II, che l’anno scorso è retrocesso in Serie D. In Inghilterra invece esiste un campionato dedicato per le Riserve.