Serie A 10 marzo 2013 Chievo Napoli 0-2: finiscono i sogni di gloria azzurri

Da Pechino a Verona, si chiudono oggi, tristemente, i sogni di gloria del Napoli. La squadra partenopea si scioglie come neve al sole in primavera e getta via quanto di buono fatto durante l’anno.

 

Gli azzurri perdono due a zero sul campo dell’altra fatal Verona, sempre il Bentegodi, ma con il Chievo di Eugenio Corini, ex di turno che non deve amare troppo la maglia azzurra visto che ai suoi, in settimana, ha chiesto di giocare la partita della vita. Tutto gira male agli azzurri dal secondo gol subito, regalo generoso che di certo non ti aspetto da un numero esperto come  Morgan De Sanctis, anche se qui non è alla sua prima clamorosa topica in questo campionato, al rigore sbagliato da Cavani. E proprio questo penalty fallito dal Matador, che poteva riaprire la partita di oggi, è il simbolo perfetto della stagione azzurra, ormai in fading. Il Matador lotta, come la squadra, senza convinzione ma sempre quando il risultato è già in favore per gli avversari. Uno dei grandi limiti di questo Napoli è l’approccio alla partita, spesso sbagliato. Impossibile recuperare sempre e le rimonte costano energie, fisiche e mentali. Forse è spiegabile così il crollo napoletano o forse no.

 

Ma è inverosimile che una squadra in lotta per lo scudetto cominci a cedere terreno e punti, dalla partita in campionato contro la Sampdoria in poi, riuscendo a giocare alla pari con la Juve prima in classifica, e arrendersi poi, senza appello, alle reti di Dramè e di Thereau, mentre Lavezzi segna in Champions League..

 

 

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