Serie A 28 settembre 2013: Milan-Sampdoria 1-0, Birsa fa respirare i rossoneri

Serie A 28 settembre 2013: Milan-Sampdoria 1-0, Birsa fa respirare i rossoneri

Il Milan non è certo guarito dai suoi problemi, ma la vittoria di questa sera contro la Sampdoria è un vero toccasana. Contro i blucerchiati Allegri ha potuto schierare ancora una volta una formazione ampiamente rimaneggiata, anche per ragioni di turnover e di preservazione dei “pochi sani” rimasti. Dall’altra parte Delio Rossi ha affrontato la sfida come ci si aspettava, ovvero ordinando ai suoi di aspettare i rossoneri e attendere che commettessero degli errori. Una tattica che ha funzionato un tempo solo e che è rimasta in pratica per buona parte del secondo, quando invece sarebbe forse stato meglio mostrare quell’aggressività che solamente per un periodo limitato si è vista.

Allegri concede un turno di riposo ad Abate, rientrato da poco da un infortunio e quindi non rischiabile per troppi match di fila. Al suo posto gioca Zaccardo. In attacco Matri è ancora titolare davanti a Robinho e, soprattutto, a Birsa, che nonostante non sia un fenomeno, si sta ritagliando qualche momento di gloria in salsa rossonera e anche con merito. Nella Sampdoria finisce in panchina Gastaldello, sostituito da Regini, mentre Palombo vince il ballottaggio con Krsticic. Il Milan parte abbastanza bene, tenendo ben saldo il pallino del gioco mentre la Samp arretra, lasciando che gli attaccanti milanisti facciano il loro e sperando poi di poter partire in contropiede. Sembra di rivedere ancora la partita di mercoledì, con il Milan bravo ad attaccare, ma poco incisivo (aggressività e occasioni, però, sono nettamente di meno). Tutta questa pressione frutta l’occasione più grande al 17°, con Costant che azzecca un bel tiro al volo fuori di non molto. Anche Birsa prova qualche incursione, ma la Samp sfiora a sua volta la rete proprio con Costa, che già l’anno scorso firmò la clamorosa vittoria dei liguri a San Siro. Si tratta, però, di un fuoco di paglia: il Milan spaventa ancora prima con Muntari, murato dai difensori, poi con Matri di testa.

Il Milan, come detto, crea di meno, per quanto non conceda nulla agli avversari. Serve, però, la scossa e questa può arrivare solamente dalle parole di Allegri. Che evidentemente negli spogliatoi qualcosa da dice, perché dopo appena un minuto Robinho si libera bene sul limite dell’area e serve Birsa al centro. Lo sloveno finta e scaglia poi un tiro che si infila nell’angolino sinistro basso della porta di Da Costa. Per l’ex genoano si tratta della prima rete rossonera, mentre per il brasiliano questa azione è il coronamento di un ottimo stato di forma. Sembra tornato il vecchio Robinho e questo avviene sia nel bene che nel male, dato che dopo due minuti dalla rete proprio il brasiliano non riesce a deviare a porta vuota la palla del 2-0. La Sampdoria, nonostante lo svantaggio, è davvero poco incisiva ed è il Milan a sfiorare di più la rete, grazie anche a qualche errore clamoroso come quello che lancia Matri da solo davanti a Da Costa (bravo il portiere blucerchiato a parare). Nel finale la Sampdoria si fa più aggressiva e il Milan è un po’ sulle gambe. Un maestoso De Jong (semplicemente perfetto in fase di interdizione) consente comunque alla squadra di portare a casa il risultato, dopo che Niang, dopo un’ottima progressione, si vede negare per l’ennesima volta la rete da Da Costa. Poco male, perché comunque il triplice fischio vale i tre punti per il Milan, in attesa dei match di domani. Ci sarà da stare attenti, perché i prossimi due match potranno davvero cambiare la storia della stagione milanista: Ajax e Juventus.

Serie A 28 settembre 2013: Milan-Sampdoria 1-0, Birsa fa respirare i rossoneri