Scudetto 2006: la palla passa alla Federazione, decisione il prossimo 18 luglio

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C’è uno scudetto ancora in ballo ed è quello del 2006: già, quello famoso di Calciopoli, vinto dalla Juventus e assegnato poi d’uffico,dai pool di saggi di Guido Rossi, all’Inter. Ora il titolo di campione d’Italia di quell’anno torna a essere discusso e il procuratore Stefano Palazzi ha disposto l’archiviazione per la posizione del club nero azzurro.

Secondo Palazzi l’Inter avrebbe meritato il deferimento, attenzione, non si parla di condanna ma di rinvio a giudizio, cinque anni fa se ai tempi di Calciopoli fossero state subito rese note le telefonate di Giacinto Facchetti e di Massimo Moratti con i designatori arbitrali. Il 26 luglio 2006 la federcalcio assegnò lo scudetto all’Inter ma il 13 aprile 2010 la difesa di Luciano Moggi sostenne che “tutti parlavano con tutti”, così il 10 maggio dello stesso anno il consiglio d’amministrazione bianconero chiese la revoca del titolo assegnato all’Inter.

Adesso la palla passa al consiglio federale e il presidente Giancarlo Abete spinge per arrivare a una decisione, martedì si comincerà a discutere ma il parere finale arriverà solamente alla fatidica data del 18 luglio prossimo.
Al momento diversi consiglieri federali non si sono pronunciati, rimandando tutto perché devono ancora leggere la relazione completa di Palazzi.
25 sono i membri del Consiglio Federale chiamati ora a decidere.

Diverse le posizioni assunte finora, la Lega Dilettanti e l’assocalciatori sono al momento orientate verso l’astensionismo mentre la Lega di Serie B vorrebbe una decisione chiara in merito, mentre non è ancora nota la posizione dell’Assoalenatori, preseduta da Renzo Ulivieri. Diverse, ovviamente le prese di posizione in merito delle due società in ballo.

La Juventus ha diramato un comunicato ufficiale:
“Le archiviazioni disposte e notificate in data odierna dal Procuratore della Figc operano un’importante distinzione tra soggetti a vario titolo coinvolti nei fatti del 2006. Infatti per alcuni il provvedimento usa la formula di non sussistenza dei fatti contestati, mentre per altri sottolinea la non procedibilità o l’intervenuta prescrizione. In data odierna i legali della società hanno inoltrato richiesta di ricevere in via d’urgenza le motivazioni e gli atti sottostanti a tale provvedimento e inoltre di ricevere le motivazioni, gli atti e le indagini in relazione all’esposto presentato in data 10 maggio 2010. Solamente quando questi atti saranno resi noti, il Consiglio Federale e l’opinione pubblica potranno stabilire se, sulla base di una mera prescrizione, i motivi etici che furono alla base dell’assegnazione dello scudetto 2006 all’F.C.Internazionale hanno retto alla prova del tempo e delle circostanze, emerse stranamente molti anni dopo. Il palmares non si prescrive”.

Massimo Moratti, presidente dell’Inter ha detto di non aver paura e si limita a constatare com’è si è sviluppata l’intera faccenda visto che dopo l’indagine la procura della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha archiviato la posizione dell’Inter e dei suoi tesserati.