Non si è giocato alla fine l’anticipo del nuovo turno di Serie A, il secondo del girone di ritorno, tra Parma e Juventus. Il campo degli uomini di Roberto Donadoni è ricoperto da una coltre di neve candida e alla fine è stato deciso, per l’incolumità dei giocatori, di non procedere con il calcio d’inizio. Questa decisione, però, non è piaciuta a tutti. Purtroppo in questo momento in Italia non è possibile confrontarsi senza far montare la polemica e Parma-Juve non ha fatto eccezione.
L’ultimo sopralluogo della questura insieme al responsabile per la sicurezza del Parma, Stefano Perrone, era previsto per oggi pomeriggio alle 18.30 e a quell’ora si era deciso che la partita poteva avere luogo. Il campo era stato coperto con un telone, mentre sugli spalti si è continuato a spargere il sale. Alla fine alle 19 i cancelli si sono aperti regolarmente, ma alle 20 è arrivata la comunicazione ufficiale della squadra crociata che ha sancito il definitivo rinvio. Il pomo della discordia è l’orario, considerato troppo inoltrato nella sera per la temperatura e il clima della stagione. Beppe Marotta, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, si è scagliato contro il calendario e l’arretratezza degli stadi in Italia, che obbliga le squadre a giocare su campi ghiacciati, aumentando così le possibilità che un giocatore possa farsi male. Una questione di ordine pubblico, che però ha finito per dividere le squadre. Il Parma desiderava giocare, mentre la Juventus no. Questo ha scatenato il malcontento tra i tifosi, che ha creato qualche momento di tensione.
Lo stesso Antonio Conte si è lamentato della gestione della situazione, che ha portato una cinquantina di tifosi del Parma a protestare contro la squadra torinese, dimenticandosi che sul campo la neve rendeva quasi impossibile giocare, per cui non vi era alcun secondo fine nella decisione dell’amministrazione bianconera. Leonardi, ad del Parma, ha fatto notare che senza la Juve coinvolta non ci sarebbe stata la stessa risonanza mediatica, mentre Beretta ha fatto notare che ci si poteva accorgere prima di eventuali problemi al calendario e non solo ora. Le gare internazionali avrebbero imposto questa dislocazione del match, che però la Juve avrebbe voluto giocare nel pomeriggio meno rigido.
Insomma, alla fine sono scontenti tutti.





























