Risultati e numeri NBA: sorpresa Pheonix, dominio Boston Celtics

Continua la marcia dei Boston Celtics anche se con un piccolo intoppo: la truppa di Doc Rivers è stata sconfitta in casa dai Phoenix Suns, ma ha subito ripreso a marciare battendo i New Jersey Nets; ora il record dei Boston è di 7 vittorie e 1 sconfitta, proprio come i Phoenix Suns che sono diventati la rivelazione del momento, grazie ad un ritrovato Steve Nash, ad un incontenibile Jason Richardson e all’esplosione di Frye.

Tornando alla Est Division, ci sono Miami (6 vinte e 1 persa) e Orlando (6 vinte e 2 perse), dietro agli ex campioni dei Celtics; mentre i Cleveland Cavaliers stentano ancora a volare con la coppia O’Neal e James; infatti i Cavaliers sono partiti abbastanza male, con 4 vittorie e 3 sconfitte, di cui 2 in casa, e pensare che l’anno scorso il loro campo è stato violato solo 2 volte in tutto l’anno. Nelle retrovie ricordiamo che i New Jersey Nets sono l’unica squadra ancora a secco di vittorie, con ben 7 sconfitte, a causa dei numerosi infortuni che hanno reso disponibili solo 8 giocatori per i Nets.

Nella Ovest Division, come già scritto sopra, i Phoenix Suns (7 vittorie e 1 sconfitta) stanno comandando davanti ai campioni in carica dei Los Angeles Lakers (6 vittorie e 1 sconfitta), seguiti a loro volta dai Denver Nuggets (6 vittorie e 2 sconfitte).

Poco sotto i Denver ci sono i Dallas, che pian piano stanno dimostrando il loro valore, grazie anche all’incredibile forma di Dirk Nowitzki, e il loro record dice 5 vittorie e 2 sconfitte. Chi non decolla è San Antonio, che si trova con due stelle al tappeto: Tony Parker e Tim Duncan. Si ritrovano con 3 vittorie e 3 sconfitte, ma anche senza due stelle del calibro del francese e di Tim, i San Antonio sono trascinati dal duo Ginobili-Jefferson.

Da segnalare anche l’incredibile rendimento dei Sacramento (4 vittorie e 4 sconfitte), che senza il loro uomo migliore (Martin, giocatore da 30.6 punti di media) hanno riportato il loro record al 50%, cosa che non succedeva dal 2006.

Ed ora passiamo agli italiani: Gallinari continua sempre a convincere, anche se i suoi New York (1 vittoria e 7 sconfitte) non riescono proprio a decollare. Il “Gallo” sta diventando un punto fermo della squadra, sia in attacco grazie al suo preciso tiro da 3, sia ad una difesa molto fisica, cosa “nuova” visto il tanto scalpore che ha fatto nell’ultima partita contro Utah la sua difesa incredibile su Kirilenko. Gallinari viaggia con 15.9 punti a partita con un’incredibile 46% da 3.

Ci sono poi i Toronto, con il nostro duo Bargnani-Belinelli: i Raptors non stanno facendo benissimo (3 vittorie e 4 sconfitte), ma stanno dimostrando molta maturità. Bargnani è ormai punto fisso del quintetto e anche dell’attacco, con 20.9 punti (con il 48% da 3) e 6.4 rimbalzi per partita, mentre il Beli ancora non riesce ad esprimere il meglio: gioca 14 minuti per partita mettendo 7.1 punti di media, con un 53% dalla lunga distanza. 

 

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