Risultati Champions 20 febbraio 2013 Milan-Barcellona 2-0: i miracoli esistono

Risultati Champions 20 febbraio 2013 Milan-Barcellona 2-0: i miracoli esistono

L’aveva detto Silvio Berlusconi: a volte i miracoli accadono. A Milano, per citare anche un film, è avvenuto un vero miracolo, perché il Milan non solo non ha preso dal Barcellona la “scoppola” che tutti si aspettavano, ma ha addirittura vinto. Nemmeno di misura: per 2-0 e mostrando un gioco attento e preciso. Allegri ha compiuto un vero e proprio capolavoro tattico. Ha preparato la partita come meglio non si poteva, andando ad agire proprio su tutti i punti deboli del Barça, compiendo un’impresa che nessuno osava predire. Certo, al Camp Nou i blaugrana daranno l’anima e saranno sostenuti da una vera e propria bolgia infernale. Ma non è proprio lì dove vive il Diavolo?

Niente Balotelli per il Milan, che ha già giocato in Champions con il City. Davanti si piazza Pazzini, assistito da El Shaarawy e Boateng. Proprio il ghanese questa sera è sembrato rinato, come ai bei tempi di Ibrahimovic. Propositivo e determinato, gioca un ruolo fondamentale nell’economia della squadra. Il Milan sa di non poter aggredire il Barcellona, sarebbe un suicidio. Così lo aspetta, lasciandolo sfogare e cercando di ripartire in contropiede sfruttando al massimo le occasioni che potrebbero presentarsi. Proprio su un contropiede El Shaarawy avrebbe una grandissima occasione per segnare, ma sul più bello il giovane azzurro si allunga troppo la palla. Sul seguente corner, Boateng colpisce al volo il pallone, che sibila insidioso vicino al palo di Victor Valdes. Siamo al 15 minuto e sì: il Barça crea gioco, ma le occasioni sono rossonere. Gli spagnoli si vedono solo al 19° con un tiro di Xavi facilmente neutralizzato da Abbiati. Al 35° Boateng serve dalla trequarti un pallone d’oro, ma El Shaarawy non riesce ad arrivarci per un pelo. Si va così al riposo, con un Barcellona non irresistibile e un Milan che comincia a capire di poterci davvero provare.

Al 55° ecco quello che molti “esperti” di calcio ritenevano impossibile: punizione dalla trequarti di Costant, Montolivo tenta il tiro dalla distanza. Il pallone rimbalza prima su un difensore blaugrana, poi sulle braccia alzate di Zapata. L’arbitro, considerando la vicinanza e la non volontarietà del giocatore, fa proseguire ed arriva il miracolo: la sfera si presenta dolce e invitante davanti a Boateng, che fulmina Valdes. San Siro non ci crede. Men che meno Barcellona. Il Milan è in vantaggio. Al 68° anche Pazzini si fa vedere, ma la sua girata è troppo debole per impensierire il portiere avversario. Finalmente il Barcellona si rende pericoloso al 75°, con Iniesta che scocca un tiro ad uscire di poco a lato. Xavi ci riprova su punizione al 79°, ma la palla è ancora di poco alta. Passa un minuto e l’impresa assume i contorni del miracolo: Montolivo lancia Niang, appena entrato, bravissimo a liberarsi di Puyol (non l’ultimo arrivato). Il giovanissimo francese passa al centro dell’area per El Shaarawy, che poi tocca con classe un pallone alto per l’accorrente Muntari. Tiro al volo e 2-0. Inutili sono i tentativi finali di Puyol di testa e Dani Alves. I sogni si realizzano. I miracoli accadono. Gli extraterrestri non esistono. Il Milan ha battuto il Barcellona.

Risultati Champions 20 febbraio 2013 Milan-Barcellona 2-0: i miracoli esistono