Quarti Champions 10 aprile 2013 Juventus-Bayern 0-2, la volontà non basta

Quarti Champions 10 aprile 2013 Juventus-Bayern 0-2, la volontà non basta

La Juventus non si può rimproverare praticamente nulla. Ha giocato come meglio non poteva, ma ogni tanto davanti ti ritrovi una squadra semplicemente troppo forte. Siamo convinti, però, che Conte avrà fatto i complimenti negli spogliatoi e la Vecchia Signora avrà imparato qualcosa per potersela giocare meglio nei prossimi anni. Anche perché il Bayern Monaco, nonostante tutto, non è una macchina da soldi come PSG, City e Barcellona, bensì una struttura straordinariamente oliata e gestita, una delle poche realtà virtuose d’Europa anche dal punto di vista economico. Una semifinale meritata quindi dalla futura squadra di Pep Guardiola.

La Juventus, comunque, ha interpretato bene la partita, facendosi immediatamente pericolosa con Vucinic. Il Bayern, però, non sta certo a guardare e attacca con Ribery e Mandzukic, recuperato molto bene da Padoin. Alla mezzora i bianconeri iniziano a macinare gioco molto bene e spaventano Neuer prima con Pirlo e poi con Pogba. Immediata reazione tedesca, che si fa avanti con Mueller. Al 35° Van Buyten esce per un problema all’occhio e viene sostituito da Jerome Boateng, fratello del milanista Kevin-Prince. Il finale di primo tempo è tutto di marca bavarese, con Alaba che impegna Buffon e poi Ribery dopo una corta respinta di Asamoah. Si finisce sullo 0-0 e la Juve inizia ad avere l’acqua alla gola.

Si preme sull’acceleratore nella ripresa e dopo soli 3 minuti Quagliarella colpisce clamorosamente il palo. Il Bayern non ci sta e replica prendendo un legno con Robben. Fuochi d’artificio allo Juventus Stadium, che però si concludono al 64° con il vantaggio bavarese. Martinez arriva alla conclusione da sotto misura. Buffon respinge corto e non può nulla sul tap-in di Mandzukic. Due minuti dopo potrebbe arrivare il raddoppio, che renderebbe impossibile una sfida già proibitiva (alla Juve servirebbero quattro gol per passare), ma Mueller non conclude bene l’azione di contropiede. Gli animi si scaldano: prima Pogba tenta dalla lunga distanza, poi Mueller di controbalzo non inquadra la porta. Iniziano i cambi e per la Juve ormai sembra non esserci più nulla da fare. Si gioca di carattere, ma il Bayern regge fino alla fine, sfiorando il raddoppio con Robben e poi trovandolo a tempo scaduto con Pizarro, punendo forse oltre modo i bianconeri. Finisce così la stagione europea della Juve, che comunque abbandona a testa altra e conscia di poter aver imparato molto dalla sfida.

Quarti Champions 10 aprile 2013 Juventus-Bayern 0-2, la volontà non basta