Qualificazioni Mondiali 2014: Italia-Bulgaria 1-0, Gilardino basta

FBL-WC2014-ITA-BGR

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Faticosa, senza dubbio. Sudata fino alla fine e, per alcuni versi, non supportata dal bel gioco, ma ben sappiamo come la nostra nazionale a settembre sia in uno dei momenti meno propizi in assoluto. Fortuna che la sconfitta nel pomeriggio della Repubblica Ceca contro l’Armenia (quest’ultima rientrata in corsa per i playoff contro ogni previsione) ha probabilmente levato un po’ di “animus pugnandi” ai nostri avversari, che sono rimasti davanti ai cechi nonostante la sconfitta. Inoltre la nazionale ceca ha dimostrato di essere solamente una lontana parente di quella di Pavel Nedved, che poteva ambire alla vittoria finale almeno nel torneo continentale. Insomma, gli Azzurri di Prandelli sono abbastanza in forma per andare allo Juventus Stadium e prendersi di forza la qualificazione. La Bulgaria tiferà per noi, anche se contro l’Armenia dovrà fare attenzione a non commettere lo stesso errore fatto dai diretti avversari. Tutto questo senza dimenticare la Danimarca, che si è fatta di nuovo sotto a sua volta e deve ancora affrontare l’Italia in casa sua.

Alla fine, possiamo dire che Prandelli abbia messo insieme una squadra tutto sacrificio e devozione. Mancano gli squalificati Balotelli, Osvaldo e Montolivo, mentre fuori rimane anche Marchisio per infortunio. A sostituire il bomber milanista troviamo proprio un ex rossonero, ovvero Alberto Gilardino. Sarà proprio lui a sbloccare il match, ma andiamo con ordine. Nei primi minuti la Bulgaria preme più dell’Italia, com’era lecito aspettarsi. A parte un guizzo iniziale proprio della punta del Genoa, sono i bulgari a tenere il pallino del gioco, pur senza spaventare eccessivamente Buffon. Si segnala solamente Tonev, per il resto è calma piatta. In questo momento di stasi salta fuori Candreva. Assist al bacio per Gilardino al 33°, con il genoano che supera tutti gli avversari e schiaccia la palla in rete. Bel gol, netto e pulito. Vantaggio tutto sommato quasi meritato. Anzi, l’Italia sfiora pure il raddoppio, ma questa volta Gila non riesce a deviare l’assist di Antonelli.

La Bulgaria sente di non poter sprecare l’occasione presentatagli dalla sconfitta della Repubblica Ceca e si lancia all’arrembaggio nella ripresa. Solo che quando in porta hai un fuoriclasse come Gigi Buffon, segnare diventa difficile. Il primo miracolo è su Popov, servito da Nedelev, e poi su azione insistita in area il portierone juventino si supera ancora una volta, prima che il redivivo Thiago Motta respinga definitivamente l’assalto degli avversari. Antonelli si fa male e viene sostituito da Astori. Il registro non cambia, anche se Pirlo riesce finalmente ad impensierire su punizione Mihaylov. Il portiere del Verona, tra l’altro, rischia di servire la frittata quando non si capisce con Ivanov su un retropassaggio/protezione palla che per poco Gilardino non trasforma nel raddoppio. L’ultimo brivido è allo scadere: al 94° su corner Popov inzucca e la rete si gonfia. Per un secondo scende il gelo sul Barbera, ma per fortuna la sfera ha preso l’esterno della rete e il gol è solamente un’illusione. Contrariamente alla qualificazione a Brasile 2014: quella è quanto mai concreta.