Qualificazioni Brasile 2014 Armenia – Italia 1-3: Pirlo, De Rossi e Osvaldo

Qualificazioni Brasile 2014 Armenia – Italia 1-3: Pirlo, De Rossi e Osvaldo

L’Italia vince in Armenia e sale a quota 7 punti in classifica nel suo girone di qualificazione per i Mondiali di Brasile 2014. Il match, però, non è certo stato all’altezza delle aspettative. Gli azzurri hanno sofferto oltre misura una formazione, senza offesa alcuna, priva di vero talento e di esperienza nazionale. Tanto basta per essere da soli al comando, ma ci si aspettava qualcosa di più da Prandelli e giocatori.

Dire che il match era partito con l’Italia a mille. I ragazzi sono pericolosissimi, soprattutto con Osvaldo e Pirlo. Il gol del vantaggio sembrava solamente una questione di tempo e così, in effetti, è stato. Mkoyan tocca di mano in area su tocco di Montolivo e il rigore è inevitabile. Andrea Pirlo si presenta sul dischetto e mette a segno il suo 11° gol in azzurro. Tutto facile? Nemmeno per sogno, perché l’Italia rallenta, forse incoraggiata dall’obiettiva inferiorità dell’avversario. Mostrare il fianco, però, è pericoloso anche davanti al più debole dei pugili e infatti arriva il “destro” dell’Armenia. E fa male. Mkhitaryan decide di far esaltare lo stadio, salta Barzagli e batte di sinistro Buffon, con un’azione che forse siamo abituati a vedere compiuta da ben altri giocatori. L’Italia fatica a reagire.

All’intervallo siamo sul pareggio per 1-1, un risultato che sembra molto simile a quello conseguito in Bulgaria. Partenza in quarta, ma incapacità cronica di mantenere alto il ritmo contro avversari di caratura inferiore. Nella ripresa addirittura Buffon è provvidenziale su Manoyan. Prandelli decide di lanciare nella mischia El Shaarawy. Il giovanissimo attaccante del Milan sfiora la rete, ma il vantaggio arriva con un gran colpo di testa di De Rossi. L’Armenia, però, non si scompone e arriva vicina al pareggio con Movsisyan. Serve il colpo del KO ed è Osvaldo a trovarlo, trasformando l’Ital-Juve in Ital-Roma. Contro la Danimarca a San Siro, però, servirà ben altro per vincere.