La notizia era già nell’aria, ma solo oggi è diventata ufficiale: Roma sarà la rappresentante italiana per ospitare i Giochi Olimpici del 2020.
La decisione è stata presa dal CONI, che ha scartato la candidatura di Venezia come alternativa alla capitale, in base ai punteggi ottenuti dalle città in lizza: Roma ha totalizzato 9,2 su 10 mentre la capitale veneta solo 5,7 su 10. Il minimo punteggio, sulla base dei criterio del CIO, era 6.
Petrucci, Presidente del CONI, ha così commentato la decisione: “La città di Roma è stata votata all’unanimità dalla giunta, con un astenuto e un contrario al consiglio: mi auguro che questa volta sia la candidatura di tutto il paese”.
A penalizzare Venezia sono state soprattutto l’inesperienza nell’organizzazione di eventi sportivi importanti, l’insufficiente capienza dello Stadio Bentegodi di Verona e le difficoltà di spostamento che gli atleti avrebbero affrontato per sostansi da un impianto all’altro della Laguna.
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non ci sta, e commenta così l’esclusione della sua città: “Prendiamo atto del voto del Coni, che riteniamo insoddisfacente sia nel merito che nel metodo. Siamo assolutamente convinti che la proposta di Venezia non sia stata tenuta nella giusta considerazione e che non escludiamo un intervento formale in altre sedi”.
Ancor più duro lo sfogo di Giuseppe Leoni, unico membro del Consiglio a votare contro la candidatura della capitale: “Roma ladrona. Ora ci hanno rubato anche le Olimpiadi”.





































