Pirlo si ritira dalla Nazionale

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La sconfitta contro l’Uruguay, maturata per 1 a 0, è stata l’ultima partita di Andrea Pirlo con la maglia della nazionale italiana di calcio.

Il centrocampista della Juve lascia così il giro azzurro, nel peggiore dei modi, perché la partita contro la nazionale di Oscar Washington Tabarez diventerà la Corea delle nuove generazioni che in futuro, calcisticamente parlando, ricorderanno questa gara amaramente, ed è un peccato per l’uomo e il calciatore, il maestro del calcio, come lo chiamo gli inglesi, signore del centrocampo che si è sentito forse abbandonato dal reparto azzurro. Le sconfitte non piacciano a nessuno e il gruppo azzurro si sta letteralmente sfaldando con le dimissioni di Cesare Prandelli e Abete, ecco che arriva anche l’addio di Andrea Pirlo. Dopo essere passato all’antidoping per l’ultimo test in azzurro, il regista della Juve ha chiesto di fare un discorso ai compagni che lo hanno aspettato tutti insieme, per rendere onore all’uomo e al campione. All’appello, secondo alcune voci, poi smentite, mancava Mario Balotelli, intristito per la sostituzione dopo il primo tempo, dovuta a una sua prestazione nervosa e ad un cartellino giallo che pendeva come una spada di Damocle, sul suo capo crestato, salito sul pullman senza nemmeno attendere, come fatto da tutti gli altri, la conferenza stampa di Prandelli. Il milanista avrebbe poi fatto marcia indietro, ad ogni modo era presente, per ascoltare in silenzio le parole di commiato dell’illustre e amato compagno.

Andrea Pirlo lascia l’azzurro dopo aver giocato con ogni maglia della nostra rappresentativa, dall’under 15 alla maggiore. Con la maglia della nazionale maggiore ha collezionato 112 presenze e 13 reti, vincendo i campionati del mondo di Germania 2006.

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