Sono bastate quattro cadute nella prima parte del programma libero per rendere disastrosa la partecipazione di Carolina Kostner alle Olimpiadi di Vancouver 2010.
Il programma libero con dieci salti avrebbe dovuto essere il suo punto di forza, ma così non è stato.
La Kostner aveva fatto registrare un punteggio di 63.02 al programma corto, chiudendo con un settimo posto.
Argento alla giapponese Mao Asada, bronzo a Joannie Rochette (Canada, 17° medaglia per la nazionale).
Il fallimento di Carolina Kostner è pieno di rimpianti: come quelli che stanno sentendo ora Coni e Federazione Ghiaccio, caparbi nell’aver investito 120 mila euro per permettere alla Kostner di vivere e allenarsi a Los Angeles.
E pensare che tutta la squadra della Combinata Nordica di Alessandro Pittin spende insieme un budget quattro volte inferiore (30 mila euro). Una magra figura per una vera e propria campagna mediatica che, a quanto pare, non ha cercato lo spettacolo che gli interessava.
























