Pallavolo: Veronica Gomez morta sul campo da gioco

Pallavolo: Veronica Gomez morta sul campo da gioco

Un weekend davvero nero per il mondo dello sport. Mentre in Italia piangevamo per la scomparsa di Piermario Morosini, la giocatrice di pallavolo venezuelana, Veronica Gomez, veniva a sua volta colpita da un arresto respiratorio. Nemmeno lei è riuscita a riabbracciare i suoi cari e così si è spenta anche la sua vita. Un’altra morte assurda, forse inspiegabile. Perché esattamente come si sta lentamente scoprendo per Morosini, sembra quasi che sia stato destino per questi due atleti dire basta. Non è dipeso né da loro, né da qualche altro fattore. Semplicemente è accaduto.

La Gomez si trovava nel suo paese, dove stava recuperando da un infortunio al tendine d’Achille. Nell’ultima stagione è stata impegnata nel campionato dell’Azerbaijan con la squadra del Lokomotiv Baku. Atleta senza dubbio talentuosa, abbastanza da entrare nel giro della sua nazionale, aveva giocato anche nelle squadre del Tongeren in Belgio, col Caja de Avila in Spagna, col Koniz in Svizzera, con l’Uralochka in Russia e col Metal Galati in Romania. Una girovaga della pallavolo, che con il Baku si era anche aggiudicata la Challenge Cup, la terza competizione europea per club nel mondo della pallavolo.

Una carriera spenta e una persona strappata all’affetto dei suoi cari. Può bastare la semplice fatalità a spiegare quanto abbiamo visto in questi giorni? Forse no, ma soprattutto la Gomez sembra che se ne sia andata proprio come è capitato a molte altre persone prima di lei, che non hanno fatto notizia perché non erano sportive oppure perché non gli è capitato in concomitanza con qualche fatto clamoroso mediaticamente come la scomparsa di Morosini. Non sappiamo se fermare i campionati sia giusto o sbagliato. Quel che è certo è che almeno un pensiero, questa sfortunata ragazza, se lo merita, anche se magari non la conoscevamo nemmeno come giocatrice.