Olimpiadi Londra 2012, nuoto: Pellegrini e staffetta settime nella 4×200 stile

Olimpiadi Londra 2012, nuoto: Pellegrini e staffetta settimi nella 4x200 stile libero

Finisce con un deludente settimo posto l’Olimpiade del nuoto femminile italiano. La staffetta della 4×200 stile libero, alla quale ha preso parte anche Federica Pellegrini insieme ad Alice Mizzau, Alice Nesti e Diletta Carli, non riesce ad andare oltre il settimo posto finale. Del resto anche solo raggiungere l’atto conclusivo per questa squadra, davvero giovanissima e con un’esperienza portata solamente dalla Federica nazionale, è stato un grande risultato. Rimane la sensazione che forse ci si poteva credere un pochettino di più, magari per posizioni finali più nobili di quella effettivamente raggiunta. Sperare nelle medaglie, però, è sembrato quasi fuori luogo, soprattutto dopo aver visto Australia e Stati Uniti darsi battaglia praticamente in un’altra vasca a chilometri di distanza, mentre le avversarie si battevano per il bronzo.

Troppo avanti, come detto, la nazionale americana, che poteva contare su campionesse assolute come la Schmitt e la Franklin, le quali con il tempo finale di 7’42”82 hanno portato a casa anche il record olimpico, vicinissimo a quello mondiale. Alle loro spalle l’Australia della Barratt, a 7’44”41, che per lunghissimo tempo è riuscita a lottare spalla a spalla con le americane, a volte sopravanzandole al cambio di direzione. Le ultime vasche, però, sono state segno di una superiorità netta. Terza la Francia della Muffat, che si è presa la soddisfazione di nuotare i 200 metri più veloci con un tempo eccezionale di 1’55”51, vicinissima al record del mondo. Alla fine, però, il 7’44”48 delle compagne è stato sufficiente solo per il bronzo.

In linea di massima la nostra nazionale si è largamente peggiorata rispetto al mattino. Alice Mizzau ha percorso la sua frazione in 1’58”83, molto più lenta rispetto alle semifinali, anche se il distacco maggiore si è accumulato nel tratto di Alice Nesti, che addirittura ha chiuso sopra i due minuti (2’00”03). Non tanto lontana Diletta Carli con il suo 1’59”73 e se non fosse stato per il tempo di 1’57”61 della nostra Federica, non saremmo nemmeno riusciti a strappare il settimo posto al Giappone.

Ora ci aspettano settimane di polemiche nell’ambiente del nuoto. Philippe Lucas, (ennesimo) ex allenatore della nostra azzurra ha cercato di usare parole d’incoraggiamento dalla Gazzetta dello Sport, ma si è anche dimostrato scettico sulla scelta della sua ex protetta di fermarsi un anno per poi puntare a Rio 2016. «Federica Pellegrini resta una grande campionessa. Fermarsi un anno e ritornare su livelli alti? Dopo un anno sabbatico è troppo difficile. Del suo lavoro con altri tecnici non parlo. Certo questa sconfitta è dura da digerire.»

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