Olimpiadi di Londra 2012: Andrew Howe escluso dalla compagine azzurra

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Brutta batosta per gli atleti azzurri impegnati nelle Olimpiadi di Londra 2012: è stata resa nota ieri la notizia che Andrew Howe, il più grande talento dell’atletica italiana, non parteciperà ai prossimi Giochi Olimpici in terra inglese. Determinante per questa scelta del Coni è stata la prova di Howe agli Assoluti di Bressanone di domenica scorsa. Il campione azzurro difatti non è riuscito ad ottenere in tempo utile il minimo B richiesto sui 200 metri (20,65), necessario per poter confermare la buona salute e da sommare al minimo A (20,55). Nel 2011 Andrew era riuscito a rispettare questi parametri e ci ha riprovato anche domenica a Bressanone. Tuttavia il giovane talento non è riuscito a ripetersi e dunque sfuma così il pass per le Olimpiadi di Londra 2012.

Certamente Howe paga ancora il tremendo infortunio subito 11 mesi fa al tendine d’achille e che, fino ad appena sei mesi fa, costringeva Andrew a girare con le stampelle. Tuttavia non mancano le polemiche attorno a questa decisione: c’è chi dice che in realtà è stata gestita male tutta la vicenda, sia dal punto di vista tecnico che agonistico. A prescindere da chi sia la colpa, Andrew Howe rinuncia alle Olimpiadi di Londra immeritatamente: è ormai una maledizione per l’atleta, che ha già dovuto rinunciare in passato ai giochi olimpici per motivi simili. In un’intervista rilasciata a Gazzetta.it, Howe ha espresso tutta la sua amarezza per la decisione presa dal Coni e ritenuta da lui stesso ingiusta.

Il campione azzurro s’è così espresso: “Anche un cieco avrebbe visto che le mie prestazioni valevano i Giochi. Senza il vento contrario avrei corso tranquillamente ben sotto i 20″65″. Tra le due prove ho recuperato in fretta, dimostrando una buona condizione di forma. Oltretutto vengo da un infortunio orribile e meritavo maggior rispetto”. Dunque dure le parole del giovane atleta nei confronti della decisione del Coni. Speriamo che prima o poi il vento giri a suo favore.