Che sia una Juventus da rifondare è ormai chiaro. Fa sensazione, però, che lo si dica per il terzo anno consecutivo, cioè da quando i bianconeri hanno scontato il purgatorio della Serie B a causa di calciopoli.
Da allora la società bianconera ha cambiato ben tre tecnici, passando per Claudio Ranieri, Ciro Ferrara e adesso Alberto Zaccheroni.
Troppi acquisti si sono rivelati dei flop: basti pensare agli investimenti onerosi per Tiago, Poulsen, Amauri e Grygera dei primi anni, passando agli ultimi Felipe Melo, Diego, Cannavaro e Grosso.
La spada di damocle pende sul direttore sportivo Alessio Secco, a serio rischio licenziamento a giugno.
La Juventus cambierà nuovamente pelle per l’anno prossimo, ma prima dovrà fare molte rivoluzioni: a livello societario l’ultimo ingresso è stato quello di Roberto Bettega,
ma non è escluso qualche nuovo arrivo di gente più esperta. Il tecnico Zaccheroni difficilmente verrà confermato, ed il toto-allenatore parla di Rafa Benitez, Roberto Mancini e Cesare Prandelli.
Nel comparto tecnico, poche certezze. I punti fermi restano Buffon (a meno di clamorose offerte), Chiellini, Caceres (che però va riscattato dal Barcellona), Marchisio, De Ceglie, Iaquinta e Del Piero (in scadenza a Giugno). Per il resto, ci sarà tanto da lavorare in sede di mercato. Sperando in risultati migliori.































