Mourinho – Real, buona la prima

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E’ partita ufficialmente quest’oggi alle ore 13 la nuova avventura spagnola di Josè Mourinho come nuovo allenatore del Real Madrid.

Presentato alla stampa nella sala del glorioso stadio Bernabeu, l’ex tecnico dell’Inter campione d’Europa ha parlato in uno spagnolo ancora imperfetto.

“Tra 1 mese sarò pronto, giusto in tempo per iniziare la stagione”, ha esordito lo Special One.

Poi il via alle cose serie: “Se credo di essere nato per allenare il Real? Non lo so. Però sono nato per fare l’allenatore di calcio. Sono attratto dal Real, dalla sua storia e anche dalle sue frustrazioni degli ultimi anni”, ha dichiarato Mourinho.

“E’ un club unico, per un allenatore non allenare il Real sarebbe un buco in una carriera. Sono molto orgoglioso di avere questa responsabilità. Adesso la cosa più bella è vincere: questa è la mia motivazione”.

Sulla sua recente avventura italiana, ha dichiarato: “Non dimentico i miei ex giocatori. Non dimentico l’Inter a cui auguro di vincere tutto, meno la Champions. Non dimenticherò mai quella gente, quel gruppo. Davvero fantastici”.

Ed ecco una delle sue stoccate: “Il prossimo allenatore dell’Inter sarà fortunato perché gli ho dato la possibilità di conquistare la Supercoppa europea e l’Intercontinentale. Comunque in 2 anni di Italia ho imparato moltissimo, e sono orgoglioso di questo”.

Poi sul duello a distanza col Barcellona, Mourinho ha detto: “Sono allenatore del Real e non mi preoccupo del Barça. Se sono odiato dai tifosi del Barça è un loro problema, non mio. La paura non rientra nel mio dizionario calcistico. Dobbiamo rispettare l’avversario”.

Sul prossimo calciomercato estivo: “Abbiamo bisogno di 3 o 4 giocatori. Non credo che sarà un’estate di grande mercato. Sarà tranquilla. Non voglio fare nomi, non voglio che si creino competizioni all’interno del gruppo”.

Infine una dichiarazione di Mourinho sulla prossima Champions League, ossessione del Real Madrid (che non la vince dal 2001 con Vicente Del Bosque), così come lo era per l’Inter.

“Io non prometto la Champions, ma il Real Madrid non deve avere paura dei sorteggi di Champions, sono i nostri avversari che dovranno avere paura. La Champions deve essere un sogno per il Real, non un’ossessione”.