MotoGP Valencia: la parata per Marco Simoncelli

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Un’ondata di amore si è riversata nella giornata di ieri sul ricordo ancora vivido di Marco Simoncelli, il pilota 24enne di Coriano, che ha lasciato la vita sulla pista di Sepang, nel penultimo Moto Gp di quest’anno in Malesia a causa di un incidente fatale.

Ieri nel MotoGP finale di quest’anno che si è disputato sul circuito di Valencia, tutti i suoi colleghi, avversari sportivi e amici, l’hanno voluto ricordare facendo rombare i loro motori. I suoi fratelli di moto si sono uniti per un rombante concerto d’addio prodotto dai centauri della 125, della Moto 2 e della Moto Gp, senza barriere di categoria.

L’idea è stata del padre di Simoncelli, avulso all’idea del classico minuto di silenzio, ha voluto così produrre un minuto nuovo per onorare il figlio scomparso in gara: “onorate mio figlio con un minuto di casino”.

In ottantacinque hanno partecipato alla parata in pista, prima della gara delle 125, 85 piloti  non a caso, infatti basta invertire le cifre per avere  il 58, il numero del Sic. Una parata di centauri dunque, a cui è seguita l’esplosione dei petardi prima della comparsa di una gigantografia di Marco Simoncelli. La battuta finale del Dottor Rossi, scommettiamo poi che a Marco sarebbe piaciuta: “L’ho fatto apposta, non volevo battere il Sic: il mio tributo è lasciarlo davanti in classifica”. Per Loris Capirossi, giunto alla sua ultima gara questa “è stata la più difficile della carriera”.

Anche a Varsavia ieri si è ricordato Simoncelli, lontano dalle piste del Moto Gp. Sotto la sede dell’Ambasciata d’Italia, nella capitale polacca, si sono radunati circa 200 motociclisti per portare il loro ultimo omaggio al campione scomparso.