Morto Steve Jobs, gli omaggi dal mondo dello sport

steve jobs

La notizia della scomparsa di Steve Jobs, fondatore della Apple e guru delle nuove filosofie hi- tech ha sconvolto tutto il mondo, anche quello sportivo. Jobs è mancato all’età di 56 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas. Tim Cook, amministratore delegato della Apple ha commentato, come riporta il Corriere della Sera: “Nessuna parola può adeguatamente esprimere la nostra tristezza per la morte di Steve o la nostra gratitudine per l’opportunità di aver lavorato con lui. Onoreremo la sua memoria dedicandoci a continuare il lavoro che lui amava così tanto”.

Che possiamo dire? Chi di voi non conosce I-pod, I-pad, Mac eccetera eccetera? E già, pensate un po’ a come sarebbe stato il calcio senza le innovazioni tecnologiche del genio di Cupertino. Forse non avremmo mai visto, e di conseguenza parlato, di Mario Balotelli e del suo armeggiare con la tavoletta della Apple, ma più in generale i calciatori nelle sedi dei ritiri avrebbero continuato a giocare a tressette, scopone scientifico, biliardo e poker, privi di cuffie, cuffiette e dei supporti multimediali ideati proprio da Steve Jobs, pioniere della Macintosh, dove nel 1984 ideò il primo PC tutto in un uno, anche se per attendere la vera rivoluzione di Mister Jobs abbiamo dovuto attendere il 1998, anno dell’I-mac, da lì in poi, come per magia, arrivava Jobs e alla tecnologia aggiungeva una I per un successo garantito al cento per cento.

Ecco quindi che tutti noi, sportivi e noi abbiamo preso confidenza con ll’I-pod e il suo mercato digitale I-tune, seguiti dall’inaspettato successo globale dell’I-phone, ripetuto da quello dell’ I-pod touch, fino al recente I-pad e a quello del prossimo modello di I-phone…

Ciao Steve, ci mancherai o per dirlo alla tua maniera ci manchera-I.