Morte Pietro Mennea, una biografia breve. Funerali dove?

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E’ scomparso stamattina a Roma, all’età di 61 anni, Pietro Mennea, velocista azzurro e record man noto come la Freccia del Sud. Mennea si è spento in una clinica romana a seguito di una lunga malattia.

 

Nato il 28 giugno 1952, a Barletta,  ha mantenuto per 17 anni il primato mondiale dei 200 metri, stabilito alle Universiadi di Città del Messico, nel 1979,  polverizzando il precedente record che apparteneva a Tommie Smith. Il record di Mennea resistette fino al 1996, anno in cui alle Olimpiadi di Atlanta, fu battuto da Michael Johnson.

Per Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana Atletica Leggera: “E’ una situazione troppo dolorosa, si fa fatica a fare commenti, perché non solo era un grande uomo di sport, ma anche un grande amico”. La Fidal, in una nota, ha voluto dichiarare quanto segue  “nel pieno di una profonda commozione, esprime pubblicamente il proprio cordoglio, per la morte di uno degli uomini che più hanno saputo onorarla, raggiungendo successi sportivi, vette di popolarità ed ammirazione in tutto il mondo, come pochi altri nella storia dello sport italiano. La Federazione ripercorre la carriera di Mennea ma “sintetizzare in poche righe cosa abbia significato per lo sport italiano la favola della ‘Freccia del sud’  è impossibile. In questo momento, prevale il dolore, la commozione. L’atletica piange uno dei suoi figli prediletti”. Mennea è stato anche eurodeputato dal 1999 al 2004 e docente universitario all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Il numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò ha subito disposto l’allestimento della camera ardente nella sede del Coni, a Roma.

Ciao Pietro, ci mancherai!
La Redazione di Sport 10.

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