Mondiali Pallanuoto 2011: Italia protagonista in finale





Il settebello azzurro si conferma ancora una volta una garanzia e non delude nemmeno in questo mondiale di Shangai, edizione 2011, dove domani affronterà la Serbia nella finale che vale l’oro per un titolo che manca all’Italia dal lontano 1994.

I pallanuotisti azzurri hanno avuto la meglio, 9-8, sulla Croazia dell’ex commissario tecnico azzurro Ratko Rudic. Rudic, serbo di origini croate con passaporto italiano, ha guidato la nostra nazionale per un decennio dal 1990 al 2000. Sotto la sua guida la pallanuoto maschile, conosciuta come Settebello, ha vinto i Giochi di Barcellona nel 92, gli Europei nel 93, i mondiali nel 94 e gli Europei nel 95. Dal 2004 Rudic allena la Croazia, una squadra che avrebbe potuto e dovuto, secondo le previsioni, imbrigliare gli azzurri ma così non è stato.

Ha commentato la tattica vincente, dopo aver agitato come sempre a fine incontro il suo pugno verso la porta del capitano Tempesti, Maurizio Felugo, 301 partite in azzurro:
“Si chiama apparente confusione, ci muoviamo ovunque e cambiamo gioco di continuo”.

Una nazionale, la nostra che è fatta di gesti com’è scritto nei codici del dna del linguaggio italiano: dalla ormai famosa stretta di mano del Ct Campagna, al dito in bocca di Presciutti, che festeggia le sue reti, da buon romanista, come Totti.

Ora per vincere l’oro non ci resta che battere la Serbia, avversario ostico.

Croazia- Italia 8-9

Croazia: Pavic, Buric 1, Boskovic 3, Dobud 1, Jokovic 1 (rig), Muslim, Karac, Buslje 1, Sukno 1, Barac, Paskvalin, Obradovic, Buljubasic.
All.: Rudic.

Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli, Giorgetti 3 (1 rig), Felugo 1, Figari 1, Gallo 2, Presciutti 1, Fiorentini 1, Aicardi, Deserti, Pastorino.
All.: Campagna.

Arbitri: Borrell (Spa)-Koganov (Aze). Parziali: 0-1, 1-2, 3-5, 4-1.

Superiorità numeriche: Croazia 4/11 e Italia 3/9