Mondiali: FIFA apre alla quarta sostituzione, ma nel 2018 e nei supplementari

Mondiali: FIFA apre alla quarta sostituzione, ma solo nel 2018 e nei supplementari

Una piccola rivoluzione nel mondo del calcio. Dopo che Blatter ha ufficialmente aperto le porte alla possibilità di inserire la moviola in campo associata a time-out limitati assegnati alle squadre, ora si parla anche di inserire una quarta sostituzione.

Ovvio, però, non a caso. La dichiarazione è arrivata da Gerard Houllier, membro del gruppo tecnico della FIFA ed ex CT della Francia (ricordato soprattutto per la sciagurata doppia sconfitta che costò ai transalpini la qualificazione ai mondiali di USA ’94). Praticamente l’ex allenatore di Lione e Liverpool ha proposto di aggiungere una sostituzione alle tre già disponibili per gli allenatori. Non sarà, però, semplicemente “una in più”. Questo cambio extra potrà essere effettuato solamente in due casi: nei tempi supplementari o se occorre sostituire un giocatore infortunato con tutte le tre sostituzioni già utilizzate.

Una sorta di “cambio di emergenza”, quindi, che secondo il tecnico francese dovrebbero aiutare a rendere più eccitanti le partite che si dovessero prolungare oltre la normale tempistica. Questa considerazione sarebbe nata dal fatto che in questo Mondiale, giunto appena ai quarti di finale, è già stato battuto il record assoluto di gol segnati da giocatori partiti dalla panchina: ben 26, contro i 23 dell’intera edizione di Germania 2006. I sostituti, sempre secondo Houllier, garantiscono freschezza aggiuntiva alle squadre e averne uno quando i giochi si fanno lunghi potrebbe rendere potenzialmente più spettacolari le sfide.

Naturalmente si tratta al momento di una proposta, che non è nemmeno stata sottoposta alla FIFA in maniera formale. Da qui all’applicazione potrebbe passare del tempo. I più ottimisti non vedono l’introduzione di questa novità prima dei Mondiali di Russia 2018. Armiamoci di pazienza.

Mondiali: FIFA apre alla quarta sostituzione, ma solo nel 2018 e nei supplementari

Foto: Flickr