Milan: palla lunga e Ibrahimovic pedala

Zlatan Ibrahimovic, un giocatore davvero particolare, probabilmente, da anni, il migliore attaccante, considerando il binomio formato da forza fisica e spessore tecnico, in circolazione.

Dopo i successi nerazzurri, dove è stato determinante, e l’annata al Barcellona, che è andata non proprio secondo le aspettative dello svedese, ora al Milan i tifosi impazziscono per lui.

Chi gioisce per le giocate, sicuramente ancora sporadiche all’interno dei novanta minuti, ma altrettanto decisive, e chi impreca per il suo modo di giocare al pallone, spesso irritante.

Come diceva il totem rossonero Arrigo Sacchi, con cui l’attaccante, dopo i 2 bei goal rifilati nella serata di Champions League contro l’Auxerre, ha avuto modo di battibeccare copiosamente,Zlatan è essenzialmente un individualista, il più bravo dei solisti del calcio mondiale.

A questo punto è naturale porci questa domanda: cambierà il modo di giocare del Milan per favorire le prodezze di Ibra?

Autore del goal decisivo anche sabato in Milan-Genoa, attraverso le prestazioni offerte, Zlatan sta sicuramente modificando lo stile tipico dei rossoneri, fatto di un possesso palla estremo, entrato ormai nel dna della squadra di Milanello, verso un palla lunga e poi ci penso io. Lecito aspettarselo, da lui che, riflettendoci, in tutte le squadre in cui ha giocato, in fondo, è sempre stato così, e, d’altra parte, è anche uno dei pochi che consente di fare, alla perfezione, questo tipo di lavoro.

Si va verso un Milan-dipendente dalle giocate di Zlatan Ibrahimovic?…sicuramente è molto presto per dirlo, ma è altrettanto vero che mister Allegri e co. potrebbero essere davvero tentati, e magari neanche a farlo troppo apposta, ad adattarsi a lui, e questo, a lungo andare, potrebbe portare sicuramente benefici ma anche qualche situazione da meditare con attenzione, visto soprattutto il rapporto di Ibra con la più importante competizione per club continentale, la Champions League, obiettivo primario della società di via Turati.