Milan- Napoli 3-0 e il diavolo va tra le polemiche

Il verdetto è emesso: Milan su tutti, con a seguire l’Inter e il Napoli che da solo si chiama fuori dai giochi tricolori perché due prestazioni del genere a San Siro, prima contro l’Inter e poi contro il Milan, fanno a pezzi i sogni del popolo azzurro accorso numerosissimo a Milano.

Il Napoli ha retto solo un tempo per uscire poi fortemente ridimensionato dalla partita di stasera.

Poi alla ripresa gli undici in campo con la maglia azzurra hanno visto i loro incubi materializzarsi davanti, il Diavolo era dappertutto è il Ciuccio è stramazzato al suolo.

Il Milan passa in vantaggio con un rigore che fa e che poteva far discutere. ma visto il risultato della partita le polemiche si infiammeranno subito e si spegneranno presto sotto le bordate di Boateng e Pato per un 3 a 0 che sa di debacle azzurra e di trionfo rosso nero.

Senza Lavezzi l’attacco del Napoli si sa che è nullo perché Cavani rimane isolato, Hamisk a San Siro non trova la luce, Maggio timorato dal diavolo, Aronica si rivela disastroso ( ma non era stato ingaggiato Victor Ruiz?) e De Sanctis è l’unico vero piccolo grande eroe per i tifosi napoletani che lo vorrebbero, giustamente, in nazionale.

Questo era il Napoli di stasera contro un Milan che sul 1 a 0 dopo il rigore di Ibrahimovic ha visto improvvisamente aprirsi le praterie azzurre che hanno portato il Milan al raddoppio, tocco facile del rientrante Boateng per poi riuscire a dilagare con una piccola magia del papero Pato che ha piazzato il pallone lì dove voleva e dove Morgan De Sanctis non ha potuto davvero farci più nulla

Il Milan stasera riscopre Van Bommel, mastino utilissimo che va a coprire quel buco a centrocampo più volte evidenziato da Allegri, peccato che l’olandese non sia utilizzabile in Champions.

Gli uomini di Allegri vincono una partita non bella, nervosa, caricata di polemiche ma che ai punti per azioni e atteggiamento in campo ha stra meritato.

Certo che le attenuanti potrebbero esserci: la partita di giovedì di Europa League ha pesato sulle gambe napoletane, l’assenza di Lavezzi è qualcosa che pesa troppo sull’economia di gioco del club campano, il rigore contestato che ha sbloccato la partita, fuori gioco fischiati a caso e così via.

Ma è vero che il Napoli a San Siro non riesce a scrollarsi di dosso le sue paure visto che Abbiati non è stato impegnato una sola volta che sia una dall’undici di Mazzarri ed è davvero poca poca per una squadra che forse è andata oltre alle sue reali possibilità quest’anno.

Per il Milan, nervoso è teso, un involuzione di gioco che dimostra ancora una volta lo stra potere rossonero in campionato italiano che mal si sposa con le prestazioni europee del club rosso nero che non sempre ha da giocare contro difensori del livello di Aronica.

Ora lo scudetto è un discorso che resta Milano all’ombra della Madonnina, tra Milan e Inter.