Milan, la vera forza è il gruppo

Per sottrazione o per sommatoria che dir si voglia, non è il singolo calciatore a determinare le sorti della squadra.

Il Milan la passata stagione perse Kakà, ma la squadra confermò il terzo posto in campionato e fece addirittura meglio in Europa.

Quest’anno il Milan si è rinforzato con Ibrahimovic e Robinho ma non saranno loro a vincere da soli campionati e coppe.

Il punto di forza di questo Milan sta nella squadra prima che nei singoli campioni.

L’ottimo lavoro in casa rossonera infatti è stato fatto dalla società, che ha tenuto i pezzi pregiati Thiago Silva e Pato, nonostante offerte da parte di Chelsea, Barcellona e Real Madrid che insieme avrebbero portato fino a 100 milioni di euro nelle casse del Milan.

Allo stesso tempo, l’ottima politica di conservazione dello zoccolo duro della squadra (Pirlo, Gattuso, Seedorf, Ambrosini, Zambrotta, Nesta, molti di loro erano messi nella lista dei vendibili nel calciomercato estivo) ha fatto sì che il gruppo vincente restasse unito, con molti “allenatori in campo” a compensare l’inesperienza del bravissimo Massimiliano Allegri.

Non servono dunque periodi di rodaggio di sorta per questo Milan. La macchina è sempre la stessa, è aumentata la potenza sotto il cofano e con essa il pilota che la guida. Il traguardo è stato dichiarato dal tecnico Allegri: finale di Champions League il prossimo 28 maggio 2011 a Wembley e lotta scudetto alla pari con l’Inter. Che la scuderia del Diavolo si prepari: il conte Max, come lo chiamavano a Pescara, ha tanta voglia di nobili risultati.